Recensioni teatrali: “Sua eccellenza è servita” regia di Giancarlo Fares 1


Essere o apparire? This is the question.

Maschere in azione, a convincere altre maschere di essere quello che non sono, credendo per un attimo alla propria narrazione. Intrecci di vari personaggi che rappresentano ruoli nel ruolo, storia nella storia, ma che rivelano molti vizi e poche virtù, vite squallide nel loro intimo, mentre in pubblico raccontano di grandi imprese.  Una società malata e corrotta, persone che cercano di sbarcare il lunario, alla ricerca disperata di un salario.
Sei personaggi alla ricerca di un posto a tavola, per riempire prima di tutto la pancia; alla ricerca di un ruolo nello spettacolo, nel teatro della vita, per soddisfare il proprio ego.
La nuova opera teatrale dei drammaturghi Patrizio Pacioni e Salvatore Buccafusca, la più recente messa in scena del regista Giancarlo Fares, reduce dal successo dello spettacolo “Le Bal”, che ha raccolto massimi consensi in tutta Italia. Ottimo il suo lavoro nel creare due percorsi narrativi distinti e intrecciati, come in un pozzo di San Patrizio, sul piano comico e su quello drammatico; con la tecnica di svelare ma non troppo, di prendere lo spettatore per mano e poi lasciarlo a scoprire da sé il seguito della storia.
Una storia di teatro, che rende omaggio ad autentiche icone del passato, soprattutto a un grande maestro come Pirandello e alla sua opera “Sei personaggi in cerca d’autore”.
Al tavolo di un ristorante si incontrano per una cena di compleanno sei personaggi che più estranei non si potrebbero immaginare. Spicca fra tutti un vescovo sposato, dominatore della scena e interpretato magistralmente da Antonio Conte; a lui si affianca un attore dalle mille repliche, però sempre muto in scena, interpretato da Salvatore Buccafusca (che è anche coautore del testo); un ristoratore che vuole fare lo psicologo e che distribuisce pasti a credito, interpretato dal bravo Francesco Sala; una cantante stonata distrutta dalla solitudine e dal disamore, che si abbandona a un vizio e conta le rughe che l’assalgano senza pietà, interpretata con magistrale bravura dall’attrice Mimma Lovoi; una giovane amante nonché  spogliarellista davanti alla webcam interpretata dalla brava Guenda Goria; ottima l’interpretazione di Marco Blanchi nel ruolo del geometra Osvaldo, nonché spasimante della spogliarellista Salomè.
Non poteva mancare l’insegnamento di un altro grande del teatro, Chekov: se c’è un’arma in scena, alla fine deve sparare. Lo sparo fa il rumore di un tuono e la tragedia si svela una farsa.
Uno spettacolo accattivante e ben riuscito, nella magnifica cornice del Teatro Boni, la  perla del comune di Acquapendente, ristrutturato nel 2005 e riportato agli splendori ottocenteschi.
Un pubblico numeroso e attento, divertito, che non ha risparmiato i suoi applausi durante e alla fine dello spettacolo.
Si è riso tanto per le battute e per le situazioni comiche, ma sono sorti anche seri interrogativi su molte delle problematiche della società in cui viviamo, tra cui la solitudine, lo stalking, la falsità.
Non è proprio questo, il compito del teatro?

Çlirim Muça

Sua eccellenza è servita
Testo di Patrizio Pacioni Salvatore Buccafusca
Regia di Giancarlo Fares
Spettacolo sarà al teatro Cyrano di Roma dal 7 al 10 di dicembre

 

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Un commento su “Recensioni teatrali: “Sua eccellenza è servita” regia di Giancarlo Fares

  • Patrizio Pacioni

    Avere una recensione così lusinghiera da un drammaturgo “di lungo corso” come Clirim Muça è davvero fonte di grande compiacimento.
    Una spinta ad andare avanti, perché lo spettacolo possa essere fruito in più parti d’Italia.