In libreria: Storie di serial killer di Lidia Fogarolo


Storie di serial killer.In libreria il nuovo saggio di Lidia Fogarolo che ci porta nella mente di alcuni serial killer

«Chi è il tipico serial killer?», si domanda la dottoressa Lidia Fogarolo nell’introduzione del libro Storie di serial killer. Nella mente degli assassini seriali attraverso l’analisi della scrittura (Graphe.it edizioni, 2017). Sulla scorta della nota serie televisiva
Dexter, la risposta potrebbe essere la seguente: «si tratta di un maschio, bianco, single, sulla trentina, emotivamente dissociato».
Ma le cose stanno proprio così?
Per rispondere a questa domanda Lidia Fogarolo ha preso in considerazione un campione di quarantacinque scritture di serial killer, responsabili di un ampio ventaglio di aberrazioni che vanno dallo stupro seriale al cannibalismo. Un viaggio nell’inferno della
psiche umana, che consente di toccare con mano l’eterogeneità di questi soggetti: anche solo sfogliando il testo, si evince con immediatezza l’incredibile diversità delle scritture, e quindi delle personalità coinvolte in questo tipo di reati, che riflette le problematiche esistenziali più disparate.
La ricerca conferma l’impossibilità di identificare una struttura di personalità prevalente,seppure sia possibile riconoscere alcune problematiche ricorrenti, collegate a specifici segni grafologici che la studiosa tratta, suscitando l’interesse e il fascino per una disciplina – la grafologia – frutto di un articolato lavoro in ambito psicologico.
Ogni caso analizzato dall’Autrice, è stato esaminato da tre diversi punti di vista:

-il profilo biografico, che evidenzia le informazioni rilevanti sulla vita e sulle gesta compiute. Non vengono raccontate in dettaglio le atrocità commesse, ma elencati solo brevemente i dati ritenuti più importanti per entrare nell’analisi del caso.
-Il motivo dell’interrogazione grafologica, vale a dire le domande specifiche che ci poniamo sulla struttura di personalità in esame, tratte dalla particolare storia di vita.
-L’analisi di personalità, condotta tramite la grafologia, indicando i principali segni e le combinazioni grafologiche che portano a determinate conclusioni.

Due estratti del libro
Scrive la dottoressa Fogarolo nel libro Storie di serial killer:
L’uso del termine serial killer è entrato da tempo nel linguaggio comune, quindi necessita di poche spiegazioni. La stessa traduzione italiana, «omicida seriale», rende perfettamente l’idea base di riferimento: l’uccisione di due o più soggetti compiuta in momenti separati. L’intervallo che separa gli omicidi può essere il più vario possibile (giorni, mesi, anni), ma deve essere presente giacché è la condizione che garantisce la ciclicità del fenomeno.
Anche la motivazione ha il suo peso: possono essere omicidi compiuti a scopo di rapina, ma in molti casi le vittime subiscono abusi sessuali o fisici, di varia natura, che innescano eccitazione sessuale nel serial killer. Il rituale messo in atto suggerisce che si tratti di un regolamento di conti rispetto a episodi successi nel passato, compiuto su persone sconosciute: è proprio quest’ultimo dettaglio a confermare che le vittime sono solo degli schermi su cui rovesciare il rancore accumulato nel tempo, che ogni tanto esplode e si placa solo dopo aver ucciso.
Abbiamo così un picco emotivo culminante con l’omicidio, seguito da un periodo, di durata variabile, di raffreddamento emozionale.

Scrive Andrea Biscàro nella Prefazione:
Storie di serial killer ci avvicina – da un punto di vista scientifico – al mondo interiore dell’omicida seriale che, ricordiamolo, è quella persona che cagiona la morte di due o più soggetti in momenti separati.
Questo viaggio guidato nell’inferno della psiche umana, consente di toccare con mano l’eterogeneità di questi soggetti.
Storie di serial killer amplia, andando oltre – non potrebbe essere diversamente, essendo l’autrice una psicologa specializzata in grafologia e «prestata» alla saggistica, peraltro con risultati di tutto rispetto sul versante stilistico e comunicativo – la mera e intenzionalmente limitata analisi che scaturisce da una penna di impianto cronachistico. Pertanto, quest’opera è di stimolo a penetrare le dinamiche interiori che possono condurre a tanto.

L’autrice
Laureata in psicologia e specializzata in grafologia, grande esperta di grafologia morettiana, allieva di Giovanni Luisetto, Lidia Fogarolo lavora come analista e perita grafologa, è consulente tecnico di tribunale nei procedimenti di verificazione di scritture e docente di grafologia applicata alle dinamiche interpersonali. Per le Edizioni Messaggero Padova ha pubblicato Il segno grafologico come sintesi psicologica (2011), Tratti di personalità nella scrittura (2012), disponibile anche in lingua inglese e L’intelligenza razionale e l’intelligenza emotiva (2016). Per Graphe.it ha già pubblicato Perché gli opposti si attraggono e i simili si comprendono
(2013) e Grafologia e sessualità. Un’analisi psicologica, sociale e culturale del comportamento sessuale (2015).

Titolo: Storie di serial killer. Nella mente degli assassini seriali attraverso l’analisi della scrittura
Autore: Lidia Fogarolo
Prezzo copertina: € 24.50
Editore: Graphe.it
Collana: Techne
Data di Pubblicazione: settembre 2017
EAN: 9788893720182
ISBN: 8893720183
Pagine: 224

 

 

 

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