Stieg Larsson – La ragazza che giocava con il fuoco


A cura di Anifares

Secondo libro della Millenium Trilogy dove il protagonista è sempre il giornalista Mikael Blomkvist e la misteriosa Lisbeth Salander. Leggere “La ragazza che giocava con il fuoco” di Stieg Larsson per chi è rimasto folgorato dal primo volume “Uomini che odiano le donne” è un obbligo. In questo secondo volume tutto gira intorno ad un’inchiesta sul traffico di prostitute minorile proveniente dall’Est, ma realmente le 754 pagine presentano un personaggio femminile speciale come Lisbeth Salander. Personaggio interessantissimo questa ragazza, uscito dalla testa di questo scrittore, personaggio non troppo scontato e, cosa più importante, finalmente una donna. Ed è proprio questo che mi colpisce di Larsson, non passa inosservato come in questi due libri, le protagoniste femminili hanno personalità e idee ben chiare. Mi domando se siano così le donne svedesi? Oppure Larsson riconosce quel giusto ruolo delle donne nella società contemporanea? Ma come il primo volume anche il secondo alla base ha un messaggio sulla società contemporanea, sul grado di corruzione dell’istituzioni (cacchio… stiamo parlando della Svezia), sulla capacità di insabbiare tutto e di come la logica “sei figlio di” possa essere una salvezza per l’esistenza di qualcuno ma la distruzione di qualcun altro. Stieg Larsson non è uno scrittore di denuncia ma avverte e un suo personaggio dice: “Nessuno è innocente, esistono solo gradi diversi di responsabilità”In fondo è così, perché anche chi non ha premuto il grilletto, non ha puntato un coltello, non ha ferito nessuno, ha comunque avuto un ruolo in qualsiasi storia… in qualsiasi storia! Nei libri di Larsson si respira l’onestà, si respira un etica alta e per chi come me è circondata da chi accusa gli altri per tutto ed in tutto è come respirare l’aria giusta. E poi mi piace scoprire la Svezia o meglio scoprire quali cibi precotti mangiano, che spendono anche loro all’Ikea e che pagano il biglietto del treno con la carta di credito.  Il libro dalla pagina 260 ha un ritmo tirato, dove tutti i personaggi si intersecano tra di loro in modo magistrale fino ad arrivare alla fine con il respiro sospeso (non vi dico se farete il sospiro di sollievo, questo scopritelo da soli… però ditemelo).

Titolo: La ragazza che giocava con il fuoco. Millennium trilogy
Autore: Stieg Larsson
Traduttore: Giorgetti Cima C.
Editore: Marsilio
Collana: Tascabili Maxi. Gialli
Data di Pubblicazione: Giugno 2010
Prezzo: € 14.00
ISBN: 8831707078
ISBN-13: 9788831707077
Pagine: 768
Reparto: Narrativa > Thriller

Stieg Larsson (1954-2004) era un giornalista esperto a livello mondiale di movimenti di estrema destra, collaboratore di diverse testate e dell’agenzia di stampa TT, corrispondente dall’Inghilterra, consulente del ministero di Giustizia, inviato per l’OSCE, ha lavorato anche come consulente di Scotland Yard. Nel 1995, dopo l’omicidio di cinque ragazzi a Stoccolma per mano di estremisti di destra, fondò la rivista EXPO, con intenti antirazzisti. Era sempre impegnato in prima linea contro razzismo, antisemitismo, fascismo, movimenti nazionalisti, discriminazioni, abusi sulle donne e si identificava totalmente con il proprio lavoro. Bersaglio di gruppi neonazisti, visse per anni protetto dalla polizia, costretto a tenere segreta la propria abitazione e a modificare quotidianamente i suoi tragitti. Morto improvvisamente per un attacco cardiaco, nel novembre 2004, poco prima dell’uscita in libreria del primo episodio della trilogia che aveva appena concluso.

Anifares

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