Prima visione: Spider-Man: Un Nuovo Universo


Recensione film “Spider-Man: Un Nuovo Universo” per la regia di Bob Persichetti, Peter Ramsey, Rodney Rothman

Uno, nessuno, cento supereroi
Forse è la scoperta del Natale venti diciotto. Brillante quando ti aspetti lo standard d’animazione, sorprendente quando dovrebbe ricalcare i cento modelli precedenti di Peter Parker e gli altri iperdotati del cinema. Al diavolo i singoli super eroi specializzati in singole specialità. Afroispanico, bulletto e costretto a dire «ti voglio bene» al papà poliziotto, volitivo a cresta di capelli nera in decòr metropolitani rossastri e lampeggianti con colonna hip-hop, Miles Morales viene morso da un ragno, deve ammettere di somigliare a quel tizio famoso e fa una scoperta eclatante: non esiste un solo Spider-Man. Ma quanti sono? Divertente e moraleggiante, questa frantumazione del personaggio mitico affoga l’Unico e apre al Collettivo, così la differenza diventa società, forse anche clan d’accordo: per sconfiggere i soliti cattivoni, in una dimensione trasversale alla nostra, agiscono Spider-Noir, Spider-Gwen, Spider-Ham eccetera. Ma è l’immagine a tenere inchiodati, un’integrazione luminosa e profonda mai-vista tra 2D e 3D. Per tutti.

Silvio Danese

Titolo originale: Spider-Man: Into the Spider-Verse
Anno: 2018
Genere: Animazione, Azione, Avventura
Durata: 117′
Regia: Bob Persichetti, Peter Ramsey, Rodney Rothman
Cast (voci originali): Hailee Steinfeld, Jake Johnson, Brian Tyree Henry, Shameik Moore, Liev Schreiber, Lily Tomlin, Mahershala Ali

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