Sotto il vestito niente – L’ultima sfilata di Carlo Vanzina


A cura di Gordiano Lupi

Tardo remake di un thriller di successo
I Vanzina producono un tardo sequel di Sotto il vestito niente, film uscito nel 1985, che già aveva avuto un seguito nel 1989, diretto da Dario Piana, su soggetto e sceneggiatura dei figli di Steno. La pellicola gode di un buon budget ed è girata in suggestive location internazionali (Stoccolma, Fjallbacka, Davos, Cernobbio, Milano e Roma), ma il ritorno al thriller non soddisfa il pubblico, ormai abituato alla commedia.
Federico Marinoni (Grant) è uno stilista milanese di successo. Muore Alexandra (Burman), la modella più nota del suo atelier, travolta da un pirata della strada, proprio mentre si reca a una festa in suo onore. Indaga l’ispettore Vincenzo Malerba (Montanari), che nutre molti dubbi e non crede a un incidente stradale. Non è la prima modella della casa di Marinoni a morire, cinque anni prima si era suicidata un’altra importante vedette, lanciandosi da un palazzo. Britt entra a far parte dell’atelier e prende il posto della comparsa, anche se è soltanto una giovanissima fioraia svedese priva di esperienza, scoperta da Heidi, talent scout di Marinoni. Il suo arrivo crea rivalità e tensioni fra le modelle che speravano di prendere il posto di Alexandra. L’ispettore Malerba continua a indagare e trova conferma alle sue ipotesi: Alexandra è stata uccisa in maniera premeditata. Muoiono altre persone vicine alla casa di moda: la modella Cris, amica di Alexandra, e Bruce, un modello amante di Marinoni. I sospettati sono molti, secondo buona regola del thriller: Daria, la sorella di Marinoni; Beppe Luini, ex marito coinvolto nello spaccio di droga; Max Liverani, socio dello stilista; Giorgio Viganotti, giornalista di moda; Tanino Andò, stilista rivale; lo stesso Marinoni. Forse il segreto è nell’appartamento di Alexandra, dove vive Britt…
Sotto il vestito niente – L’ultima sfilata non ha la stessa atmosfera del vecchio film, ma è un buon esercizio di stile che omaggia la tradizione del giallo all’italiana. I limiti dell’operazione sono evidenti: molto sa di già visto, l’ambientazione è sfruttata, il ritmo è poco serrato, la storia è prevedibile e non esce dai soliti schemi.  In ogni caso abbiamo elementi positivi. I personaggi sono ben caratterizzati e non scadono mai al livello di macchiette. Francesco Montanari è ottimo nei panni di un ispettore di polizia tutto cuore, innamorato della moglie e della figlia che rifiuta l’avventura e preferisce la famiglia. Richard E. Grant interpreta molto bene lo stilista Marinoni, pieno di difetti ma umano, in definitiva un personaggio positivo nella sua voglia di avere un erede e nel rimpianto del tempo che passa. Le attrici sono molto belle, vere e proprie modelle internazionali. Francesco Barilli, indimenticato regista de Il profumo della signora in nero (1974) e di Pensione paura (1978) regala un cammeo come commissario di polizia. Ottima la musica di Pino Donaggio – quasi a tutto film – come sono ben fatte alcune scene ad alta tensione che ricordano il thriller argentianio, Mario Bava e persino analoghe sequenze de Le foto di Gioia (1987) di Lamberto Bava. La mano guantata in nero del killer è un marchio di fabbrica del thriller italiano, così come la donna folle che irrompe sulla scena con il suo delirio di maternità.
Marzia Gandolfi su My Movies distrugge l’operazione nostalgia targata Vanzina, ma si vede che non ama il cinema dei figli di Steno: “Disinteressato a ciò che è altro da sé e fuori da sé, l’ultima fatica glamour dei Vanzina non finge nemmeno di criticare il culto dell’apparenza figuriamoci poi di mordere il reale. Svilendo e diminuendo di pregio lo smalto di attori singolari e incisivi come Ernesto Mahieux e Giselda Volodi, Sotto il vestito niente – L’ultima sfilata è un’allucinazione bizzarra che non ha riscontro nella realtà e che produce suo malgrado effetti umoristici. È di nuovo lo sgradevole ripresentarsi di un materiale di partenza scadente e pienamente scaduto, che indossa un vestito solo formalmente più raffinato. Vanessa Hessler, protagonista senza carattere e insidiosità, non spunta nemmeno una stella”. Non è tutto così nero.

Regia: Carlo Vanzina. Soggetto e Sceneggiatura. Carlo Vanzina, Enrico Vanzina, Franco Ferrini. Fotografia: Carlo Tafani. Montaggio: Raimondo Crociani. Musica: Pino Donaggio. Scenografia: Serena Alberi. Costumi: Grazia Matera. Produzione: International Video 80, Medusa Film, Sky Italia. Interpreti: Francesco Montanari, Vanessa Hessler, Richard E. Grant, Alexandra Burman, Giselda Velodi, Virginie Marsan, Paolo Seganti, Claudine Wilde, Ernesto Mahieux, Mario Cordova, Alexander Doetsch, Elena Cotta, Vincenzo Zampa, Francesco Barilli, Stefano Molinari.

Il trailer: http://www.youtube.com/watch?v=YyU-vkMDI64

Gordiano Lupi
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