Sognando Ciarlantini


Calciatori di un dio minore. Condannati a tirar calci a un pallone, per sbarcare il lunario, su spelacchiati campi di serie inferiori, con il fiato sul collo di tifosi – sovente ululanti o nei panni di critici feroci – appollaiati alla bell’e meglio sugli spalti o, addirittura, attaccati a reti o sbarre. Eppure nessuno di quei semi-carneadi o meteore che hanno calcato soltanto i terreni della serie B o della C ha mai rimpianto la propria vocazione o rinunciato, ne siam certi, ai propri sogni. Al 59enne pometino Luigi Ciarlantini è andata lievemente meglio di tanti suoi non illustri colleghi dal momento che ha potuto giocare anche 28 partite nella massima serie con la divisa del Pescara.
Difensore di una certa prestanza, cresciuto nelle giovanili della Roma, ha iniziato presto la sua carriera di giramondo del Pallone: Piacenza, Forlì, Campobasso, con cui conquisterà la promozione dalla C alla B (e nella città molisana si fermerà per tre anni di campionato nei cadetti), Pescara, con cui approderà finalmente all’agognata serie A, giocando, e bene, da libero. Dopo un biennio è ancora terza serie, con Brindisi, Vicenza e Catanzaro. Una carriera onesta, con un rapido passaggio sul più prestigioso dei palcoscenici. A suo modo, tuttavia, Ciarlantini ha tracciato una piccola epopea in tanti dei luoghi in cui ha vissuto e nei relativi club in cui ha militato, in primis in Molise e Abruzzo.
Non si sarebbe mai aspettato il ragazzo di Pomezia, oggi allenatore altrettanto vagabondo, di essere un giorno oggetto/soggetto di una canzone: Inno di Ciarlantini, scritto e musicato nel 1984 da Marcello Pardieri con la collaborazione di Paolo Margherit, esecuzione, nella circostanza, a cura di Foma Fomic, alias Giovanni D’Avanzo. Difatti il cantautore meneghino, accompagnato da Stefano Mora al basso e Matteo Grigolini alla chitarra classica, presenterà venerdì 19 luglio (ore 21,15, ingresso libero) nello spazio di Villa Pallavicini un concerto tributo a Luigi Ciarlantini. Parteciperanno alla serata anche il giornalista Francesco Andrea Brunale, autore del libro Campobasso. Una porta per la A (2019, Bertoni editore),  e Marco D’Avanzo di Soccerdata, uno dei massimi esperti di statistiche calcistiche a livello europeo. In Sognando Ciarlantini – tale il titolo dello spettacolo – insieme con l’Inno dedicato al terzino-libero Foma Fomic proporrà, fra gli altri brani, anche Nagatomo. Sì, proprio Yūto Nagatomo, il nipponico che per anni ha militato, anch’egli come difensore, nella compagine interista. Non si può dire che Foma Fomic non abbia una speciale attenzione nei confronti del calcio.
“Sarà una serata all’insegna della musica e tanti aneddoti per ricordare la carriera di un formidabile giocatore che ancora oggi può essere d’esempio per tutti, perché – come scrive Franco Mancini nella prefazione al libro di Brunale – rappresenta la vittoria dell’umiltà, della tenacia, a volte anche del caso, che spalancano le porte del Paradiso calcistico (ma anche di altri mestieri), quando meno te l’aspetti dopo aver sudato e atteso la grande occasione”.
Giusto spendere qualche parola ancora su Foma Fomic… “cantautore e cantastorie milanese. Si è distinto in questi anni per aver contribuito a riportare il teatro-canzone nei locali di Milano: nei suoi concerti a tema ama invitare i diretti protagonisti delle storie che racconta, dividendo così il palco con artisti e personaggi sempre diversi. Nel 2018 è semi-finalista a Zelig in occasione del Fun Cool Music Awards con il singolo Estate a Gallarate, definito “tormentone” da diverse testate giornalistiche locali per via della vasta diffusione in rete del relativo video in tutta la provincia di Varese. Nello stesso anno vince il premio della critica dello storico concorso canoro Una voce per Sesto con il brano AAA Cercasi ragazza normale. Foma Fomic ha costruito il suo personale percorso professionale anche attraverso una lunga esperienza in Inghilterra come bassista. Tra i suoi riferimenti musicali italiani più illustri: Giorgio Gaber, Edoardo Bennato, Skiantos, Elio e le Storie Tese”.
Avanti sulle fasce, dunque, con Ciarlantini e Nagatomo, e con la soave potenza della musica a far sognare ancora e sempre l’eterno ragazzo che vive e sogna dentro ciascuno di noi,

Alberto Figliolia

Sognando Ciarlantini. Foma Fomic. Villa Pallavicini-Associazione culturale, via privata Meucci 3, Milano (MM Crescenzago| T. 02-2565752 | E-mail info@villapallavicini.org, sito Internet www.villapallavicini.org.

 

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