Prima visione: Smetto quando voglio – Ad Honorem


Recensione film “Smetto quando voglio – Ad Honorem” per la regia di Sydney Sibilia

VENDETTA ALL’UNIVERSITÀ
E siamo al terzo, girato in groppa al secondo, e si vede. Perde ritmo, non imbocca battute buone agli attori, decade la parodia demenziale nostrana dell’action-movie e la sceneggiatura è bullonata su due scene, tirate che non si può: il carcere di Rebibbia dove i prof preparano con noiosi stratagemmi la fuga e l’Università Sapienza dove Lo Cascio sta per compiere la sua vendetta sulle istituzioni colpevoli. Il fotofinish di quella che una volta poteva sembrare la sgangherata competizione di un cast corale brillante contro l’ingiustizia è involontariamente ridicolo. Gli attori non c’entrano. Ritrovare Leo, Fresi, Morello, Aprea e un tenebroso, bravo, Marcoré/Murena per i fan potrebbe risultare ancora divertente. Ciak si chiude. Forse.

Silvio Danese

Titolo originale: Smetto quando voglio – Ad Honorem
Conosciuto anche come: Smetto quando voglio 3, Smetto quando voglio – Revolution
Nazione: Italia
Anno: 2017
Genere: Commedia
Durata: 96′
Regia: Sydney Sibilia
Cast: Edoardo Leo, Valeria Solarino, Valerio Aprea, Paolo Calabresi, Libero de Rienzo, Pietro Sermonti, Greta Scarano, Luigi Lo Cascio, Peppe Barra, Giampaolo Morelli, Marco Bonini

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