SILVANA FALLISI in LA MORTE BALLA SUI TACCHI A SPILLO


SILVANA FALLISI in
LA MORTE BALLA SUI TACCHI A SPILLO

La Stagione Binario Duse,a cura de La Danza Immobile in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Agrate Brianza, prosegue, dopo la recente inaugurazione, con il primo appuntamento in abbonamento per il pubblico del Cineteatro Duse di Agrate Brianza, sabato 16 gennaio, ore 21.00.
In scena Silvana Fallisi con La morte balla sui tacchi a spillo che ha debuttato lo scorso gennaio a Milano convincendo pubblico e critica.

La Morte balla sui tacchi a spillo racconta con ironia la Sicilia degli anni Sessanta, una terra in viaggio verso la modernità ma ancora intrisa di pregiudizi e tradizioni che condizionano la vita di tutti i giorni.
Sul palco Silvana Fallisi, unica attrice in scena, interpreta Donna Tanina, personaggio esilarante e dalle oscure passioni, tipica donna d’onore del sud, costantemente di nero vestita e tutta casa e chiesa. È la maestra del paese che conosce ogni abitante e passa di casa in casa seguendo tutte le veglie funebri dei suoi concittadini.
Una commedia noir in cui la morte è la protagonista ma anche l’appiglio per far emergere, in modo comico e divertente, gli aspetti di una Sicilia tradizionalista. Come svela infatti Silvana «La veglia è un pretesto per scardinare le convinzioni dei benpensanti, per porsi domande sul cambiamento, ma anche per rivalutare le tradizioni che aiutavano la vicinanza tra le persone».

Il testo teatrale è stato scritto per l’occasione da Michela Tilli, scrittrice monzese, edita da Fernandel e Garzanti, e autrice del romanzo di successo Ogni giorno come fossi bambina. La regia è curata ancora una volta da Corrado Accordino.
LO SPETTACOLO
Perché non viene nessuno alla veglia di comare Vituzza? Perché tanta indifferenza? Donna Tanina, maestra e colonna della comunità, si interroga sulle possibili ragioni. Lei del resto di veglie non se ne perde nemmeno una. E mentre tenta di darsi una risposta, ripercorrendo la vita dissipata e misteriosa della povera defunta, fa ridere di gusto. Sullo sfondo la Sicilia degli anni Sessanta, terra affascinante e allo stesso tempo contraddittoria.

RASSEGNA STAMPA
Questo spettacolo […] è un gioiellino. È un raro esempio di satira lieve che affronta i pregiudizi della società, abbattendo in primis quelli dello stesso pubblico che pensava di aver già capito tutto dal titolo […]. La Fallisi dimostra grande abilità nella gestione dei tempi comici e di un dialetto che le appartiene quasi quanto al suo personaggio, donna austera, insegnante bacchettona della provincia siciliana […]. E regala un’immagine di straordinaria fisicità, raggiungendo l’acme in brevissime parentesi ballabili che non hanno nulla del musical, ma hanno tutta l’energia del twist che ha contribuito a vitalizzare gli anni Sessanta dello spettacolo.
Chiara Compagnoni, CultWeek

Sembra quasi scontato dire che si ride molto assistendo a questo spettacolo. Il punto però è che si ride davvero, anche quando si fa fatica a decifrare alcune frasi in siciliano stretto […]. Brava la Fallisi che sbeffeggia, divertita lei per prima, un certo prototipo di donna – una pettegola da cliché verrebbe da dire – non così estinto come auspicheremmo.
Mariangela Lamacchia, Teatro.it

La bravura dell’attrice Silvana Fallisi, che forte della propria esperienza cabarettistica e comica (è un peccato che spesso sia conosciuta soltanto in quanto moglie di Cataldo Baglio del trio Aldo, Giovanni & Giacomo), rende simpatico il suo personaggio di donnina di provincia che quasi ci fa tenerezza con i suoi piccoli difetti e le sue stranezze […]. Accordino inoltre sceglie di inserire nello spettacolo dettagli o addirittura intere scene paradossali e poco naturalistiche per sottolineare l’elemento del parossismo e dello stereotipo. Con leggerezza e ironia, in questo one-woman show si ride dei propri preconcetti […] insomma, vi piacerà da morire!
Beatrice Marzorati, Milanoteatri.it

SILVANA FALLISI
Silvana Fallisi debutta in teatro nel 1984 con il T.P.R. (Teatro Popolare di Ricerca) di Padova con lo spettacolo In panne di Friedrich Durrenmatt. Con il T.R.P. partecipa, inoltre, a diverse produzioni di teatro per ragazzi, tra cui La storia di tutte le storie di Rodari del 1989 che viene premiato al Festival Teatro Ragazzi di Padova. Nel 1991 è tra i fondatori del gruppo teatrale T.O.Q., che debutta con lo spettacolo comico Ballando diretto da Vasco Mirandola. Con lui, nello stesso anno, partecipa allo spettacolo comico-musicale KataKeko a seguito del quale nasce il duo comico Fallisi-Mirandola che porta in scena svariate produzioni tra le quali Tra noi c’è un’intercapedine (1992) e Vai col lento (1995), un omaggio al cinema con la regia dell’olandese Ted Kaiser.
Gli anni dal 1999 al 2001 vedono Silvana Fallisi impegnata allo Zelig, dapprima partecipando al laboratorio (1999) e successivamente alle edizioni televisive di Zelig Cabaret (2000 e 2011) in onda su Italia 1 nelle quali interpreta una stramba ballerina new age e un’esilarante telefonista.
Costante presenza femminile nelle produzioni teatrali e cinematografiche del trio Aldo Giovanni e Giacomo, partecipa alle lunghe tournée di Anplagghed (2006) e Ammuttamuddica (lo spettacolo più visto del 2013) per la regia di Arturo Brachetti, entrambi trasposti in versione cinematografica e televisiva (in onda su Canale 5), e ai film Chiedimi se sono felice (2000), Tu La Conosci Claudia? (2004), Il Cosmo sul Comò (2008) e La banda dei Babbi Natale (2010, Biglietto d’oro 2011).
Al lavoro cinematografico e teatrale con il trio alterna progetti personali: nel 2010 è in teatro con lo spettacolo Era Ora, scritto da Alessandra Scotti e diretto da Corrado Accordino, di cui è protagonista insieme ad Alfredo Colina. Partecipa a diversi cortometraggi del regista Alfio D’Agata, tra i quali Rosa (2013), un film dedicato alla violenza sui minori e sulle donne nel quale Silvana Fallisi è protagonista assoluta. Il corto vince il premio Golden Elephnat World (International Film & Musical Festival) come miglior opera nell’ambito della comunicazione sociale ed è finalista sia ai David di Donatello 2014 nella sezione corti che al KNFF (KalatNissa Film Festival, Festival internazionale dei cortometraggi). Nel 2014 partecipa con un cameo al film La buca per la regia di Daniele Ciprì con, fra gli altri, Sergio Castellitto, Rocco Papaleo e Valeria Bruni Tedeschi.

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