Silva Ganzitti – Racconti dal sottobosco


A cura di Renzo Montagnoli

La narrativa per l’infanzia riserva a volte delle vere e proprie sorprese, lavori adatti indubbiamente a dei bimbi, ma che riescono a soddisfare culturalmente anche gli adulti. Sono casi non frequenti in verità, ma Racconti dal sottobosco è uno di questi.
Il pretesto per la narrazione di alcuni racconti è prettamente naturalistico: una passeggiata lungo un itinerario del Friuli precollinare, chiamato Ippovia del  Cormôr, che segue il corso di un torrente in un paesaggio dolce e atto a suscitare fantasie. L’osservazione dell’ambiente, fatta in modo non superficiale, fa scoprire anche un microcosmo costituito dagli animaletti del sottobosco, esseri tutti con uguale dignità di vivere, in un contesto di raro equilibrio in cui è assente ancora l’intervento destabilizzatore dell’uomo.
Nascono così le storie in cui si immaginano questi piccoli esseri simili agli umani, pur con le loro peculiari caratteristiche, e sono racconti che mirano da un lato ad avvicinare i bimbi al meraviglioso mondo della natura e dall’altro a fornire indirizzi comportamentali in cui prevale quella solidarietà che nel mondo attuale diventa sempre più rara.
Diviso in tre parti, corrispondenti ad altrettante prose, il libro è costituito soprattutto dalla prima, di una sessantina di pagine, in cui la rappresentazione di questo microcosmo cela metaforicamente quella del nostro mondo, con esseri buoni e altri malvagi, come il mago scorpione Poisonio, che per il potere uccide, ma che poi farà una brutta fine. Nulla di diverso, quindi, dagli stilemi favolistici, in cui a prevalere, come dovrebbe essere, è sempre il bene, ma la capacità dell’autrice di destare simpatia per i protagonisti con piccoli tocchi, quasi sfumati, è indubbiamente di tutto rispetto.
A ciò aggiungo che è un’opera scritta bene, in un italiano ricercato e più che corretto, circostanza non frequente al giorno d’oggi, in cui l’uso della nostra lingua è spesso caratterizzato da un lessico ridotto, non di rado anche sgrammaticato.
Racconti dal sottobosco, per i temi trattati e il modo di esporli, è in grado quindi di soddisfare anche gli adulti, caratteristica che determina però un limite nella fruibilità da parte dei minori, perché secondo me è adatto a un’infanzia già in parte scolarizzata, cioè  bimbi di 9-10 anni.
Ciò non toglie che, se letto dai genitori, può risultare comprensibile anche ai più piccoli, che finiranno col porre quelle inevitabili domande che sono proprie della curiosità della loro età.
Racconti dal sottobosco è quindi un testo più che raccomandabile.

Titolo: Racconti dal sottobosco
Autore: Silva Ganzitti
Editore: Tabula Fati
Prezzo: € 9.00
Collana: Fiabetica
Data di Pubblicazione: 2009
ISBN: 8874751834
ISBN-13: 9788874751839
Reparto: Bambini e ragazzi > Narrativa e storie vere > Racconti e storie brevi

Nata nel 1962 in Friuli, Silva Ganzitti alla scrittura c’è arrivata d’un tratto. Passione tardiva, ma ugualmente coinvolgente, in pochi anni ha riempito quaderni di appunti e fiabe abbozzate, che sono poi diventate storie e racconti non solo dedicati all’infanzia.
Ha pubblicato quattro testi per l’infanzia con 0111 edizioni: Amici di Duna (2005), Mistero nel Sottobosco (2005), Domitilla voleva un Unicorno (2007) e Abdul genio in ribasso (2007). Tutti i testi sono prevalentemente commercializzati online.
Abdul genio in ribasso, è entrato nel catalogo Danae in seguito ad una bella recensione di un autore di racconti e romanzi per l’infanzia, Beppe Forti.
Racconti dal Sottobosco raccoglie tre storie legate tra loro da una cornice geografica che le ambienta nella pedemontana friulana, territorio di origine dell’autrice.

Renzo MontagnoliSito

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *