Seta di Alessandro Baricco


Seta
pagina 69

Hervé Joncour rimase per ore tra le rovine del villaggio. Non riusciva ad andarsene benché sapesse che ogni ora, persa lì, poteva significare il disastro per lui, e per tutta Lavilledieu: non aveva uova di baco, con sé, e anche se le avesse trovate non gli restavano che un paio di mesi per attraversare’ il mondo prima che si schiudessero, per strada, trasformandosi in un cumulo di inutili larve. Anche un solo giorno di ritardo poteva significare la fine. Lo sapeva, eppure non riusciva ad andarsene. Così rimase lì finché non accadde una cosa sorprendente e irragionevole: dal nulla, tutt’a un tratto, comparve un ragazzino. Vestito di stracci, camminava lento, fissando lo straniero con la paura negli occhi. Hervé Joncour non si mosse. D ragazzino fece ancora qualche passo avanti, e si fermò. Rimasero a guardarsi, a pochi metri uno dall’altro. Poi il ragazzino prese qualcosa da sotto gli stracci e tremando di paura si avvicinò a Hervé Joncour e glielo porse. Un guanto. Hervé Joncour rivide la riva di un lago, e un vestito arancione abbandonato per terra, e le piccole onde che posavano l’acqua sulla sponda, come spedite, lì, da lon¬tano. Prese il guanto e sorrise al ragazzino.
— Sono io, il francese… l’uomo della seta, il francese, mi capisci?… sono io.
H ragazzino smise di tremare.
– Francese…
Aveva gli occhi lucidi, ma rideva. Iniziò a parlare, ve¬loce, quasi gridando, e a correre, facendo segno a

69

Titolo: Seta
Autore: Alessandro Baricco
Editore: Feltrinelli
Collana: Universale economica
Prezzo: € 6.50
Data di Pubblicazione: Dicembre 2012
ISBN: 880788089X
ISBN-13: 9788807880896
Pagine: 108
Reparto: Narrativa > Narrativa contemporanea

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *