Recensione: Sergio Valzania – Jutland. 31 maggio 1916: la più grande battaglia navale della storia


Vittoria strategica della Gran Bretagna
Non so se la battaglia navale dello Jutland (31 maggio – 1 giugno 1916) sia stata, come asserisce l’autore, la più grande della storia, so invece che è stata l’ultima che ha visto contrapposti schieramenti composti solo da corazzate, incrociatori e cacciatorpediniere, con l’assenza quindi di portaerei, che invece nella seconda guerra mondiale saranno sempre presenti e determinanti. L’intenzione dei tedeschi di rompere il blocco dei rifornimenti marittimi imposto dalla Gran Bretagna fu senz’altro la causa di questo epico scontro i cui esiti, se ci limitiamo alle sole perdite di navi e marinai, furono senz’altro sfavorevoli agli inglesi; tuttavia, nel quadro più generale della guerra condotta sul mare, poichè i tedeschi non riuscirono a cogliere una vittoria determinante, volta a interrompere l’assedio, con perdite sì inferiori all’avversario, ma consistenti se raffrontate con le forze disponibili, li vide strategicamente sconfitti, tanto che da allora non uscirono più in mare aperto  per dare battaglia alla flotta nemica. L’interessante saggio di Valzania, nel ripercorrere le ore di quell’epico scontro, va anche oltre, cercando di spiegare i motivi per i quali il II Reich, che mai aveva avuto ambizioni sul mare decise invece di dotarsi di una flotta ragguardevole, in diretta competizione con quella inglese, che in ogni caso crebbe in misura superiore a quella tedesca, con contemporaneo incremento delle velocità e dei calibri dei cannoni installati. Quanto a qualità si equivalevano, ma le navi da battaglia tedesche avevano una migliore ripartizione dei comparti stagni e questo spiega anche perché, nonostante i colpi subiti, affondassero meno facilmente di quelle inglesi. Comunque fu un epico combattimento e vide contrapposte da parte inglese 28 navi da battaglia, 9 incrociatori da battaglia, 8 incrociatori corazzati, 26 incrociatori leggeri, 78 cacciatorpediniere, e da parte tedesca 16 navi da battaglia, 5 incrociatori da battaglia, 6 pre-dreadnoughts, 11 incrociatori leggeri e 61 torpediniere. In pratica era presente la pressoché totalità del naviglio da guerra dei due paesi, con quello germanico nettamente inferiore come forza e già questo può spiegare come le perdite subite (1 incrociatore da battaglia, 1 pre-dreadnoughts, 4 incrociatori leggeri e 5 torpediniere), benché inferiori in numeri assoluti a quelle inglesi (3 incrociatori da battaglia, 3 incrociatori corazzati e 8 cacciatorpediniere), abbiano avuto un’incidenza ragguardevole sul complesso della loro arma navale di superficie a tal punto da sconsigliare ulteriori iniziative per tutto il seguito della guerra. Appare quindi evidente che dallo scontro la posizione della Gran Bretagna si rafforzò, restando di fatto padrona assoluta del mare, in cui tuttavia riuscirono a operare con brillanti risultati i sommergibili tedeschi.
Il libro è interessante, per niente greve e la lettura è quindi indubbiamente piacevole.

Titolo: Jutland. 31 maggio 1916: la più grande battaglia navale della storia
Autore: Sergio Valzania
Prezzo copertina: € 9.40
Editore: Mondadori
Collana: Oscar storia
Data di Pubblicazione: marzo 2005
EAN: 9788804543671
ISBN: 8804543671
Pagine: 256

Sergio Valzania, storico e studioso della comunicazione, autore radiofonico e televisivo, dal 2002 al 2009 ha diretto i programmi radiofonici della Rai. Dal 2001 insegna all’Università di Genova e dal 2010 alla Luiss di Roma. Ha scritto su «La Nazione», «Avvenire», «la Repubblica», «il Giornale», «L’Indipendente», «Liberal».
Fra le sue opere di storia militare pubblicate con Mondadori ricordiamo: Jutland (2004), Austerlitz (2005), Le radici perdute dell’Europa (con Franco Cardini, 2006), Wallenstein (2007), I dieci errori di Napoleone (2012), U-Boot. Storie di uomini e sommergibili nella seconda guerra mondiale (2011), I dieci errori di Napoleone. Sconfitte, cadute e illusioni dell’uomo che voleva cambiare la storia (2012), La scintilla. Da Tripoli a Sarajevo: come l’Italia provocò la prima guerra mondiale (2014, scritto con Franco Cardini) e Cento giorni da imperatore (2015). Per Sellerio esce nel 2006 Sparta e Atene. Il racconto di una guerra, nel 2011 Napoleone e nel 2012 La bolla d’oro. Nel 2008 esce per Longanesi La via Lattea, scritto con Piergiorgio Odifreddi, mentre nel 2015  Il Mulino pubblica Andar per le cattedrali di Puglia.

Renzo MontagnoliSito

 

 

 

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