Sergio Sozi – Ginnastica d’epoca fredda


A cura di Renzo Montagnoli

Strano libro, questo, quasi un ibrido, composto com’è da un racconto breve e da un saggio letterario, un insieme che normalmente potrebbe stonare , ma che nel caso specifico offre un risultato pregevole, risultando entrambi i pezzi due autentici gioiellini.
Comincio dal racconto, né breve, né lungo, oserei dire il giusto, proprio perché non c’è nulla di troppo, né si notano assenze nel discorso, condotto in un italiano ormai raro, forbito senza essere lezioso, scorrevole senza essere impetuoso.
La vicenda in sé è grottesca, perché  il protagonista, Poliorcete Visentini, dove l’etimologia greca del nome significa assaltatore di città, è l’oggetto di una diabolica scommessa delle autorità italiane e jugoslave (siamo negli anni cinquanta), un gioco infame a cui il personaggio si sottrarrà in un finale esemplare, rivendicando la propria dignità di uomo.
In queste righe, oltre a essere presente tutta l’assurdità della politica, viene evidenziato il ruolo di suddito di qualsiasi cittadino, merce di scambio, individuo da dominare, oggetto in pratica di giochi di potere.
E’ questa prospettiva che dona universalità a un racconto che sembrerebbe  agli inizi limitato solo al fenomeno contingente delle persecuzioni subite nel dopoguerra dagli italiani nei territori dell’Istria e della Dalmazia.
Sozi sembra dirci che quello che accadde in un certo buio periodo potrebbe accadere nuovamente, anzi accade sempre, continuamente entro e oltre ogni confine. E riguardo ai confini pare evidente che siano solo frutto di un calcolo umano, perché Poliorcete, anche se sta di là, sempre italiano resta e la sua casa, la sua famiglia sono un’isola di italianità, perché non è possibile negare le origini, se non rinunciando alla propria dignità.
In questa doppia chiave di lettura il racconto finisce con l’assurgere a uno stupendo canto di libertà.
Per quanto concerne il saggio (La Letteratura degli Italiani di Istria, Quarnaro e Dalmazia – un breve sguardo) presenta la caratteristica di essere abbastanza breve, eppure esauriente.
Con un’osservazione che parte dal XXIII secolo per arrivare al XX, Sozi fornisce un quadro di quanti, residenti in quelle terre geograficamente italiane da sempre, ma politicamente fino alla fine XVIII secolo, nonché per il breve periodo successivo che va dal 1919 al 1945, hanno lasciato segno in campo letterario, ovviamente scrivendo nella nostra lingua.
Sono molti di più di quanto si possa pensare, segno di una vitalità culturale di tutto riguardo e presente ancor oggi in territori che ormai da tempo non sono Italia, ma Slovenia e Croazia.
La mano di Sozi sa essere leggera, tracciando dei vari autori non tanto una descrizione didascalica, ma evidenziando il significato della loro opera rapportato al tempo in cui vissero.
La lettura così si presenta agevole e consente di fare un progressivo punto della situazione, insomma di avere delle idee un po’ più chiare su quello che è stata la produzione letteraria in quei territori.
Mi sembra superfluo aggiungere che Ginnastica d’epoca fredda è sicuramente raccomandabile.

Titolo: Ginnastica d’epoca fredda
Autore: Sergio Sozi
Editore: Historica
Prezzo: € 10.00
Collana: Saggi
Data di Pubblicazione: 2009
ISBN: 8890357258
ISBN-13: 9788890357251
Pagine: 94
Reparto: Narrativa > Narrativa contemporanea

Sergio Sozi è nato a Roma nel 1965 ed è vissuto nel perugino dal 1969 al 2000, anno in cui si è trasferito prima a Capodistria e poi a Lubiana (Slovenia), dove attualmente vive e lavora come insegnante d’italiano, giornalista culturale, scrittore e traduttore dall’inglese, il francese e lo sloveno. Pubblica di cultura dal 1989 su quotidiani (L’Unità, 10 DIECI diretto da Ivan Zazzaroni, Il Giornale dell’Umbria), blog, siti e riviste cartacei e telematici e nel 1995 ha fondato e diretto il trimestrale culturale nazionale ”I Polissènidi”. Il suo primo libro fu la raccolta poetica ”Oggetti volanti” (Perugia 2000, segnalato dal Premio Sandro Penna 1999), seguito da ”Il maniaco e altri racconti” (Roma 2007, racconto eponimo segnalato dal Concorso Scritture di Frontiera).
Il racconto ”Ginnastica d’epoca fredda”, prima di essere pubblicato in Italia da Historica Edizioni, è stato segnalato e antologizzato in Croazia nel 2008 a cura del Premio Fulvio Tomizza – Lapis Histriae. Il suo prossimo libro sarà il romanzo ”Il menú”, che uscirà dopo l’estate del 2009 per l’editore Castelvecchi.

Renzo MontagnoliSito

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