Scrittori brutta razza di Luigi Saccomanno


Scrittori brutta razza
pagina 69

LO AMMETTO, LA STORIA CHE AVEVO scritto era un pochino strampalata, un sacco di gente e cose strane dentro, ma nel complesso non era male, specie se scritta da un ragazzo così giovane.
Era piaciuta addirittura a Zenit, che era un cliente dai gusti molto particolari.
La trama era avvincente: una fioraia uccisa in un campo di rose.
Situazione alquanto spinosa.
Con il primo omicida che diventa la seconda vittima: un classico.
Però lo sapete, c’era andato di mezzo Gesù, una testa calda, e tutta la sua combriccola di discepoli scalmanati, un gruppetto di vandali.
Ponzio Pilato era un simpatico sceriffo panzone, goffo e calvo, e del caso sembrava volersene lavare le mani. Le colpe sembravano ricadere tutte su un certo Barabba, uno stupido delinquente da strapazzo, un pesce piccolo, ma qui i pesci piccoli si moltiplicavano a dismisura, pane per i denti dello sceriffo.
Era come una stanza in totale disordine, eppure tutto combaciava e portava alla soluzione del caso, un finale a sorpresa: un giallo un po’ matto, un cinese un tantino impazzito, il colpevole del secondo delitto. Era davvero una strana storia, eppure era piaciuta. Ave¬vo finalmente trovato qualcuno disposto a scommettere

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Titolo: Scrittori brutta razza
Autore: Luigi Saccomanno
Editore: Lupo
Collana: In box
Prezzo: € 14.00
Data di Pubblicazione: Ottobre 2013
ISBN: 8866670960
ISBN-13: 9788866670964
Pagine: 170
Reparto: Narrativa > Narrativa contemporanea

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