Saper vedere l’architettura di Bruno Zevi


Saper vedere l’architettura
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Le diverse età dello spazio 69

Il cartone servirà certamente, e sarà cartone pesante perché erte sono ancora le murature romaniche; ma, prima delle pareti, bisognerà costruire col fil di ferro gli elementi essenziali della struttura romanica, là dove le forze statiche si localizzano e si distribuiscono. Con un soffio di vento, cadrà il vostro modelli¬no della chiesa paleocristiana e bizantina perché composto di pia¬ni di cartone giustapposti l’uno all’altro senza incastro; ma, nella chiesa romanica, l’organismo strutturale, quei fili di ferro che confitti al suolo si innalzano al soffitto, attraversano diagonalmente le campate e si ripiegano a terra, non cade ad un soffio di vento perché i suoi elementi sono strettamente legati. La lunghezza della chiesa (fig. 19) non potrà essere ad arbitrio, ma sarà multipla delle campate centrali; la larghezza delle campate laterali non sarà a piacimento, ma dovrà ridursi ad un sottomultiplo della navata centrale.
Siamo di fronte all’organismo romanico caratterizzato da due fatti: il concatenamento di tutti gli elementi dell’edificio, e la metrica spaziale. Per ciò che riguarda il primo carattere, si può dire che l’architettura cessa di agire in termini di superfici, di pelle, e si esprime in termini di strutture e di ossatura. Il lento, graduale concentramento delle spinte e delle resistenze, l’assottigliarsi delle murature man mano che, per successive prove e riprove, si matura la coscienza, quasi direi muscolare, delle membrature, l’abolizione definitiva dell’arco trionfale, ostacolo all’unità della chiesa, la scomparsa dell’atrio e perciò il maggior pensiero posto nelle facciate che accompagnano lentamente la distribuzione spaziale interna: tutti questi elementi, nella loro interdipendenza, fanno si che l’edificio romanico sembri un organismo in risveglio che acquista sicurezza in sé e nella dialettica delle sue forze, a confronto del corpo inerte, sia pure splendidamente austero, dei primi templi cristiani, o di quello imbrillantato, magnificamente vestito ma immobile della chiesa bizantina. La civiltà barbarica e primitiva dell’vinx secolo aveva strappato i paludamenti bizantini e aveva messo a nudo la maschia rozzezza del corpo strutturale. Ora il corpo si fa organismo, prende atto della sua unità e della sua circolazione, si muove.

Titolo: Saper vedere l’architettura. Saggio sull’interpretazione spaziale dell’architettura
Autore: Bruno Zevi
Editore: Einaudi
Collana: Piccola biblioteca Einaudi
Data di Pubblicazione: Settembre 2009
Prezzo: € 24.00
ISBN: 8806201069
ISBN-13: 9788806201067
Pagine: 213
Reparto: Architettura e progettazione > Teoria dell’architettura

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