Rommel di Desmond Young


Rommel. La volpe del deserto
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Il 15 maggio la 7° divisione continuò l’avanzata precedendo di un buon tratto la 5° Panzerdivision, dislocata sul suo fianco destro. Durante la notte Rommel, sempre in prima linea, catturò una batteria francese che serrava sotto per raggiungere quella che il suo comandante riteneva fosse una posizione d’appoggio.
Nella notte successiva la divisione infranse il prolunga¬mento della linea Maginot nella zona fortificata ad ovest di Clairfay. Le posizioni arretrate, con le loro artiglierie e i loro pezzi anticarro protetti da difese di cemento armato, furono acciecate dalla nebbia artificiale e tempestate dal fuoco dell’artiglieria tedesca; sulla destra e sulla sinistra diversi villaggi vennero eliminati con gli stessi mezzi. Alle 23, alla luce della luna, fu lanciato l’attacco decisivo: in testa i carri armati e il battaglione dei motociclisti, poi la massa della divisione. Il comando superiore aveva ordinato che i carri armati non facessero fuoco finché erano in movimento. Rommel ignorò quest’ordine e raccomandò di sparare in movimento, affermando che l’inesattezza del tiro e il conseguente spreco di munizioni sarebbero stati largamente compensati dagli effetti morali. « Faremo come fa la marina : spareremo bordate da tutte le parti. » I carri tedeschi irruppero in Avesnes e la superarono verso mezzanotte, senza curarsi delle truppe francesi che vi erano rimaste. Mentre i carri francesi sparavano all’impazzata in tutte le direzioni e violenti combattimenti continuavano nelle strade della cittadina, le unità corazzate tedesche pro-seguirono la manovra facendo fuoco sulle batterie che incontravano sulla destra e sulla sinistra. Una divisione meccanizzata francese che si ritirava verso ovest sulla strada gremita di profughi e un buon numero di carri allineati lungo i fossi vennero travolti prima che potessero entrare in azione. Nella stessa notte un reggimento di artiglieria, lanciatosi nel varco di Avesnes, catturò quarantotto carri francesi intatti. La fanteria nemica si diede alla fuga, gettando le armi e seminando il panico intorno a sé. Se i francesi avessero tenuto duro, i tedeschi si sarebbero trovati in difficoltà, poiché in un primo tempo i cannoni dei loro carri e i cannoni anticarro del battaglione motociclisti si erano dimostrati impotenti, ad Avesnes, contro le pesanti corazze dei carri francesi.
« Vous ètes anglais? » chiese a Rommel una donna francese, prendendolo per il braccio mentre egli sostava accanto al suo carro armato su una strada di campagna oltre Avesnes. « Non madame, je suis allemand », rispose Rommel che, pur non essendo un linguista, aveva un’infarinatura di diverse lingue.

Titolo: Rommel
Editore: TEA
Collana: Saggistica TEA
Data di Pubblicazione: Febbraio 2003
Prezzo: € 9.00
ISBN: 8850203233
ISBN-13: 9788850203239
Pagine: 404
Reparto: Biografie e memorie

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