Roberto Saviano – ZeroZeroZero 3


A cura di Frank Iodice

Libri e cocaina
21 maggio 2013. Roberto Saviano e l’operazione Farina
Ad aprile è uscito il nuovo romanzo di Roberto Saviano, ZeroZeroZero. Quando mio nipote lo ha visto in libreria, mi ha detto: che belle, quelle tre striscette di neve! Dopo avergli spiegato che di neve non si trattava, ho scritto le righe che seguono, da prendere come un’opinione disinteressata di un lettore incazzato, perché, qualunque fosse il contenuto di quel libro, non mi sembrava di grande valore pedagogico, ma piuttosto un invito subliminale al consumo di cocaina.

Non mi è chiaro il meccanismo che si è creato attorno alla lotta anti camorra; è come se parlare di un male alimentasse il male stesso. E se da un lato non posso sapere da dove è nato questo cane che si morde la coda, dall’altro avrò sempre il sospetto che i veri responsabili, sicuramente col benestare delle “tre corone italiane”, Chiesa Stato e Mafia, non salteranno mai fuori.

Nel 2006, il primo romanzo di Roberto Saviano, Gomorra, già annunciato prima dell’uscita come caso editoriale dell’anno, tradotto in cinquanta lingue, si presentava come una rivelazione inedita di nomi scottanti, nomi che molti giornalisti della mia città conoscevano già. Il successo che ha riscosso il romanzo è indiscusso, un best-seller, due milioni di copie vendute soltanto dalla Mondadori (dati che stridono con le statistiche di vendita di libri in Italia) poi la versione cinematografica diretta da Garrone, un lento scorrere di scene già viste, che sembra quasi un’apologia della forza delle gang mafiose.

Dopo sette anni, la Feltrinelli sforna ZeroZeroZero, un’altra storia di soldi sporchi e assassini, questa volta sudamericani, los Zetas, da cui il nome Triple Zero, che è anche il nome di una nota marca di Farina. Il romanzo/saggio si presenta nelle sue vesti lucide e curate nei dettagli (vedi immagine), pronto a diventare il nuovo caso letterario del secolo: una campagna pubblicitaria massiva, basta parlarne dappertutto, riempire le vetrine di rosso e latte, di blu con le lucciole, o, come in questo caso, di nero con le striscette bianche, e tutti corrono a comprarne una copia in libreria.

Gomorra, da un certo punto di vista, umiliava Napoli, già abbastanza provata dal lavoro di demolizione dei media, che infervorano l’odio tra nord e sud. ZeroZeroZero, invece, sembra demolire parte del Sudamerica, la parte non amata dagli USA, vale a dire, quella che ne rappresenterebbe una minaccia sul piano economico.

“Scrivere di cocaina è come farne uso,” si legge in quarta di copertina, “non puoi più farne a meno…” Ed io ho la netta sensazione che questa cocaina sia proprio al centro dell’attenzione di chi ha avviato quella che definirei “operazione Farina” nel lontano 2006. Ho paura che fin dalla prima uscita lo scopo fosse quello di creare l’eroe-Saviano, e di conseguenza entrare nelle case di ogni famiglia italiana, la quale, con la convinzione di comprare un libro contro la mafia, in realtà la sta alimentando. Non solo. Invitando inconsciamente all’uso di cocaina con un’immagine di copertina così impattante e frasi come “Guarda la cocaina, vedrai polvere; guarda attraverso la cocaina, vedrai il mondo”, non si fa altro che alimentare il narcotraffico, fonte di maggior guadagno della mafia stessa.

Frank Iodice

Titolo: ZeroZeroZero
Autore: Roberto Saviano
Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Prezzo: € 18.00
Data di Pubblicazione: Aprile 2013
ISBN: 8807030535
ISBN-13: 9788807030536
Pagine: 448
Reparto: Biografie e memorie > Storie vere


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