Roberto Cotroneo – Il vento dell’odio
A cura di Claudio Arzani
Titolo: Il vento dell’odio
Autore: Cotroneo Roberto
Prezzo: € 18.00
Editore: Mondadori
Data di Pubblicazione: 2008
Collana: Scrittori italiani e stranieri
ISBN: 8804573716
ISBN-13: 9788804573715
Pagine: 283
Anni Settanta, immagine di un Paese nascosto nell’ombra di qualche scantinato, che sogna la Rivoluzione o, di converso, il Colpo di Stato. Falce e martello innalzate sul pennone del Quirinale o carrarmati con i cannoni puntati su Botteghe Oscure, sede del più grande Partito Comunista dell’Occidente. Conti ancora aperti con il passato, il fascismo, la Resistenza, organizzazioni parallele nascoste nell’ombra, personaggi dall’apparente vita normale che lasciano la famiglia per misteriosi viaggi in Bulgaria, oppure nella Spagna della dittatura franchista o ancora, all’ombra di Gladio, a batter cassa negli uffici della CIA. Sono i protagonisti della lotta di Liberazione che, ricostruisce Cotroneo, non hanno smesso di combattere il 25 aprile del 1945. La guerra tra opposte ideologie continua, chi ha combattuto non ha deposto le armi, la lotta continua. Fatti dei padri, ma i fatti dei padri inevitabilmente ricadono sui figli. Che credono di andare oltre, di poter costruire un mondo migliore. E si trovano incastrati nella lotta armata, qualcuno nell’ombra buia del terrorismo, altri negli scontri aperti di piazza preparati sotto l’egida della P38 e delle bombe molotov. Morti. Nel nome del mondo migliore e della giustizia proletaria. 1977, in tanti bussano alla porta del terrorismo e della clandestinità, migliaia di giovani disponibili a colpire, a entrare in clandestinità, a sacrificare se stessi in nome della guerriglia e della rivoluzione. Poi, forse per fortuna, certo per la fortuna di molti, la grande svolta, il rapimento e l’omicidio di Aldo Moro. In quel momento tutto finisce, si consuma il definitivo distacco tra il terrorismo clandestino dei pochi chiusi in cellule a tenuta stagna e la grande maggioranza di quell’humus che credeva nella partecipazione diffusa, anche se armata, che credeva nella guerriglia di popolo e che il terrore pensava invece di poter guidare verso lo scontro finale calando dall’alto di un fantomatico vertice ordini e linea da rigidamente osservare. Ma il sangue di Moro attestò definitivamente che la giustizia, il riscatto proletario non potevano conseguire al brutale assassinio consumato da pochi oscuri personaggi malati di protagonismo verticistico. In migliaia, all’insegna dello slogan “né con lo Stato, né con le B.R.” chiedevano che quel sangue non venisse versato, ed erano quelle stesse migliaia di giovani pure pronti allo scontro diretto. Scontro con lo Stato, a viso aperto, lotta di piazza, barricate. Non omicidio brutale a sangue freddo. La risposta di quei pochi nascosti in un angusto rifugio, lontani da quelle masse, invece, il sangue. La Rivoluzione? Rossa. Macchiata di sangue. Rosso. Per non confondersi col Nero della reazione dello Stato “fascistizzato”. Ma era davvero questa, la verità del terrore? Erano veramente realtà separate destra, sinistra, apparati dello Stato? Oppure tutti insieme tramavano nell’ombra, volevano imbrigliare quel drago scatenato nelle piazze, controllarlo, usarlo, per poi una volta conquistato il potere, matarlo? Roberto Cotroneo ci conduce lungo un percorso dove i ruoli confondono, i confini si fanno evanescenti; collusione tra rosso, nero e il grigio delle giacche dei servizi segreti, emerge una visione complottista tutta interna allo Stato e al potere, un potere condiviso ciascuno per quanto di propria spettanza, una visione con unico scopo condiviso, manipolare quei giovani presi dall’illusione rivoluzionaria. Chi ha ucciso Aldo Moro? Sta di fatto che quel sangue scorre al fianco del sangue del drago matado. Muore Moro e muore il Movimento, suona la campanella, tana tutti, si nasconda chi può. Alcuni, come Giulia Moresco, protagonista del romanzo, snno rientrare nella vita normale, quasi cancellando le tracce di quei giorni di fuoco. Altri, come Cristiano Costantini, combattente, componente di gruppi di fuoco, fuggono all’estero, nell’accogliente SudAmerica. Ma i destini che hanno legato una generazione non si cancellano con tanta facilità. Il caso vuole che, molti anni dopo i giorni della Rivoluzione sognata, Giulia, ormai madre di famiglia, acquisti proprio l’appartamento dove viveva Cristiano e dove, da giovane ribelle, partecipava alle riunioni per preparare gli scontri di piazza. Un appartamento che necessita di ristrutturazioni ed abbattendo una parete si rivela un tramezzo, riemergono vecchi documenti legati ai giorni del rapimento di Moro. Il passato ritorna, molti conti si rivelano ancora aperti, fantasmi di quel passato si aggirano nel presente, spettri nascosti all’ombra del sistema globalizzato. Il Movimento è morto, ma i Burattinai non hanno mai perso il controllo della situazione, la lotta per l’equilibrio del potere tra i poteri è ancora in corso. In viaggio verso la ricerca d’una verità fatta di manipolazione. Prigionia in fili sottili che muovono le pedine secondo disegni preordinati. Burattini, marionette, semplici pedoni sulla scacchiera con l’illusione di poter decidere la prossima mossa. Verità? Ossessioni dell’autore? Semplice romanzo, documento rivelazione d’una verità complottista, di amorfe masse manipolate da un potere informe? Rosso, Nero, Grigio in costante confronto, pubblici scontri e private alleanze, sopra le teste delle masse ignare ed anonime? La verità è nota solo agli Dei, non resta che seguire i passi di Cristiano e Giulia negli anni dei sogni infranti e del fuoco cessato. Esiste un futuro per chi aveva intrapreso il percorso della morte in nome della Rivoluzione?
Note biografiche dell’autore:
(Tratto da Zam)
Roberto Cotroneo è nato ad Alessandria, in Piemonte, il 10 maggio 1961. Ha studiato Filosofia all’università di Torino e pianoforte al Conservatorio di Alessandria. Dal 2004 è editorialista dell’“Unità” e collaboratore di “Panorama”. Il 2003 confema la posizione di assoluta originalità di Roberto Cotroneo nel panorama della narrativa italiana. Esce, infatti, per Mondadori ” Chiedimi chi erano i Beatles. Lettera a mio figlio sull’amore per la musica”, un racconto sull la musica vista attraverso storie, ricordi, pensieri e grandi suggestioni.
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