Rita Levi Montalcini: aggiungere vita ai giorni


Citazioni tratte da: Rita Levi Montalcini: aggiungere vita ai giorni

Ogni individuo deve saper essere consapevole delle capacità in suo possesso per poter svolgere un ruolo attivo come “cittadino del mondo” e poter consegnare alle future generazioni le basi etiche sulle quali costruire il futuro.

La felicità non esiste, è solo un attimo, ma per il resto bisogna sforzarsi di vivere con la serenità di chi apprezza e ama la vita, cercando di far prevalere sempre l’ottimismo sul pessimismo, che è un sentimento sterile.
La serenità si raggiunge con l’amore verso noi stessi, verso il prossimo, nella comprensione e nell’accettazione dei nostri errori. Lasciatevi travolgere dalla dedizione verso il prossimo e otterrete la serenità.

“Se uno avanza fiducioso nella direzione dei propri sogni e si sforza di vivere la propria vita come l’ha immaginata, incontra un successo inatteso in condizioni normali” (Gandhi)

Walt Whitman: “Passato e futuro s’incontrano nel presente”

“… i giorni in cui vedevi solo un’impronta sulla sabbia erano i giorni in cui ti portavo in braccio” (Anonimo)

La forza viene dell’intelletto e l’energia dallo spirito

La vita non è forse un susseguirsi di istanti irripetibili?

Paure… ne abbiamo tante, tutti, ma non ci devono bloccare, mai. Questo atteggiamento verso la vita ci aiuta a combattere la cattiveria, la falsità, il cinismo, in cui troppo spesso ci imbattiamo.

Quando una persona capisce che c’è una possibilità, uno spiraglio che si apre, deve buttarsi.

La fiducia nelle proprie capacità è importante quanto l’intelligenza, che vuol dire spersi adattare alle condizioni dell’ambiente e del momento e cogliere le opportunità che si presentano nei campi che ci interessano di più.

L’intelligenza è anche la curiosità di capire il perché del mondo che ci circonda, il perché accadono le cose, il perché delle cose, , e si sviluppa fin da subito, appena nati, quando si inizia a esplorare il mondo che ci circonda, a scoprire, a sperimentare.
Un lattante che butta per terra un oggetto in fondo sperimenta la legge di gravità; un bambino piccolo che inizia a toccare tutto, poi a chiedere tutto, sta costruendo il software del proprio cervello, che costituisce il nostro computer.

Ognuno di noi nasce con un capitale minimo e, come dice la parabola dei talenti di Gesù, poi si vede un po’ cosa ha fatto ciascuno nella vita, cosa ha fatto fruttare. Questo bisogna dire ai ragazzi: fai in modo che questa palla di cera, che è il nostro mondo, porti anche la tua impronta.

 

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