Cinema: Quello che so di lei


Recensione film “Quello che so di lei” di Martin Provost

MATTATRICI IN COPPIA
Nella scontrosa amicizia tra un’ostetrica riservata e sobria e l’esuberante ex amante del padre, la donna colpevole di tante sofferenze che ora irrompe, malata, nella sua vita, c’è uno standard di commedia per duo di mattatrici a rischio costante di “strana coppia”. Non va così, per perizia e arte: una volta agganciate la Catherine Frot col suo impermeabile stinto e la Catherine Deneuve con il suo look da madame, si entra nel bisticcio di Claire e Beatrice come in un viaggio reale di piccoli e grandi rimpianti, di gusti e disgusti, solidarietà e disinganno. Riesce perfino a emergere uno sfondo sociale di precarietà nel quale il gesto neonatale non è un attributo professionale, ma un messaggio per il futuro. Non è sempre tutto in equilibrio, ma Provost (“Seraphine”, “Violette”) è onesto.

Silvio Danese

Titolo originale: Sage femme
Nazione: Francia
Anno: 2017
Genere: Drammatico
Durata: 117′
Regia: Martin Provost
Cast: Catherine Deneuve, Catherine Frot, Olivier Gourmet, Quentin Dolmaire, Mylène Demongeot, Pauline Etienne, Audrey Dana, Pauline Parigot

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