Prossimamente in libreria: Dopo il divorzio di Grazia Deledda


Scheda libro “Dopo il divorzio” di Grazia Deledda in unsita il 15 Dicembre 2016 per Studio Garamond

«Tutt i dicevano: no, no, non sposarlo; se egli è colpevole e viene condannato tu potrai sposarne un altro … – Ah, come siete vili!

I sublimi paesaggi del nord Sardegna e l’attestata vocazione pànica accompagnano lo sviluppo di una vicenda singolare, in cui le abitudini amorose dei moderni si scontrano con la superstizione religiosa.
La proposta di legge del Governo Zanardelli – poi respinta, dopo dure polemiche, nel 1902 – è l’efficace espediente narrativo mediante il quale la scrittrice sarda ha documentato, in presa diretta, la prima condanna sociale dell’istituto del divorzio.
Al centro del romanzo, l’amore contrastato tra il pastore Costantino e la bella Giovanna Era; sullo sfondo, le invidie e gli odi contadini contrapposti alla saggezza popolare, mentre la tensione narrativa, che contraddistingue l’intero racconto, ne fa, senz’altro,
un piccolo capolavoro della narrativa ottocentesca. Una suspence che si risolverà nell’insperato finale, quando riapparirà la giustizia e si consumerà dentro la fiamma della passione.

dopo-il-divorzioTitolo: Dopo il divorzio
Editore: Studio Garamond
Collana: Supernova
Prezzo: € 14.50
Data di Pubblicazione: dicembre 2016
ISBN: 8890981539
ISBN-13: 9788890981531
Pagine: 260
Reparto: Narrativa

Grazia Deledda nasce a Nuoro il 27 settembre 1871. Nel romanzo Cosima, quasi grazia ha raccontato gli anni trascorsi in Sardegna e le ragioni della sua arte. Il Nobel per la letteratura, ricevuto nel 1926, coronò una passione instancabile, sdipanatasi tra narrativa, saggistica e poesia: nella parte più matura della sua prosa, i primi moduli veristici e la costante attrazione per le manifestazioni sceniche del folklore lasciarono spazio a una poetica che il critico Emilio Cecchi, e con lui Momigliano e Petronio, separarono dagli stilemi del naturalismo italiano. La matrice simbolista, che essi rinvennero, riconosce alla prosa della Deledda i motivi e l’azione perturbante dei dèmoni dostoevskiani.

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