Presentazione libro: La signora che vedeva i morti di Marco Bertoli


Il romanzo è ambientato in un XVII secolo parallelo a quello reale da noi conosciuto, dove alcuni eventi storici si sono svolti in maniera leggermente diversa e, soprattutto, esiste la magia. Il racconto si incentra su un episodio della vita di Debrena Mori e sulla sua capacità di vedere gli spiriti dei morti assassinati.
Debrena è una giovane donna cieca che vive a Pisa e occupa la posizione di Primo Siniscalco dell’Ufficio Indagini Speciali dei Reali Moschettieri al tempo del regno di Ugolino V della Gherardesca. Il suo ruolo e le sue abilità investigative l’hanno resa molto rinomata ed è proprio in virtù della sua fama che all’inizio del romanzo la troviamo impegnata in un’intervista con la fondatrice di un giornale femminile, Dama Flora Dell’Agnello.
Dopo aver saputo che la causa della cecità della protagonista risale a quando, ancora bambina, durante un temporale estivo, venne colpita da un fulmine, l’ovvia curiosità della giornalista punta a farsi rivelare da Debrena come abbia scoperto di possedere il suo affascinante e tuttavia macabro dono di percepire la presenza tra i vivi delle anime delle vittime di un omicidio.
La storia ci porta così nel passato, ai primi di dicembre dell’anno 1636, quando la vita di Sua Eccellenza, un’adolescente rassegnata ormai alla propria menomazione che abitava con i suoi genitori in un piccolo borgo della Lunigiana, feudo dei Marchesi Malaspina, Villafranca, s’intreccia inestricabilmente con quelle di Manfredi Gambacorti, colonnello dei Reali Moschettieri, e di Franco Gentilini, mago giudiziario. I due funzionari investigativi sono giunti nel paese seguendo una pista di misteriosi suicidi avvenuti nel regno.
La festosa vigilia della festa di San Nicolò, la più sentita dagli abitanti del borgo, viene turbata da due tragici eventi: l’apparente suicidio della contessa Helena Corbellari, moglie del signore di Virgoletta, buttatasi giù da un balcone e la scomparsa di Osvaldo Clavarini, giovane figlio del locale notaro, sparito durante la raccolta della legna per il falò in onore del santo.
Avviene così che il mago Gentilini, durante la processione serale per la festa di San Nicolò, sente Debrena raccontare ai propri genitori di poter vedere uno spirito, che si rivela essere quello di Osvaldo. Nonostante lo scetticismo della coppia, l’incantatore crede alle parole della ragazza e la conduce dal superiore Gambacorti che comprende il vero potenziale di Debrena e decide di accoglierla nel corpo dei Reali Moschettieri e di permetterle di dare un aiuto concreto alle indagini su quelli che sono diventati due casi di omicidio.
Grazie alle capacità di Debrena e al fiuto investigativo dei due uomini, i colpevoli dei delitti vengono scoperti e assicurati alla giustizia.
Soddisfatta la curiosità della giornalista, il romanzo ci riporta al presente, concludendosi con un colpo di scena.

Titolo: La signora che vedeva i morti
Autore: Marco Bertoli
Editore: Felici
Collana: Caleidoscopio
Prezzo: € 13.00
Data di Pubblicazione: Maggio 2012
ISBN: 8860196051
ISBN-13: 9788860196057
Pagine: 360
Reparto: Gialli

Marco Bertoli è nato a Brescia nel 1956 da genitori lunigianesi. Dopo aver vissuto vent’anni a Cesena, si è trasferito a Pisa dove si è laureato in Scienze Geologiche. Lavora come tecnico di laboratorio al Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa. Saggi di storia militare e gialli storici costituiscono le sue letture preferite.

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