Eventi: Preferisco GABER, storie e canzoni cosparse di illogica allegria


Preferisco GABER : storie e canzoni cosparse di illogica allegria

4 febbraio 2017 – 21.15
Teatro Blu
Piazza Roma – Buriasco – To

Ingresso: 6 euro

La Compagnia del Montaldo e le Malecorde in un nuovo spettacolo teatral-musicale per ritrovare l’illogica allegria di Giorgio Gaber nelle sue canzoni degli anni ’60

“Preferisco GABER” è il nuovo spettacolo teatral-musicale portato in scena dalla Compagnia del Montaldo e dalle Malecorde al Teatro Blu di Buriasco sabato 4 febbraio alle 21.15. Dopo aver raccontato in parole e musica “Storia di un impiegato” di Fabrizio De André, è la volta di uno spettacolo ironico e allegro per narrare Giorgio Gaber attraverso le sue prime canzoni, quelle della televisione in bianco e nero e del giradischi, quelle che mettono di buon umore, quelle che molti ricordano e hanno cantato almeno una volta.
Da “Torpedo blu” a “L’Armando, da “Non arrossire” a “Com’è bella la città”, da “Lo Shampoo” a “La ballata del Cerutti”: sono stati scelti i brani che vanno dal 1958 al 1970 (con qualche eccezione e divagazione), quei brani del Gaber intelligentemente leggero, divertito e divertente che di rado si ha la possibilità di ascoltare dal vivo.
Così lo descrive Enrico De Angelis in un articolo pubblicato su L’Arena nel novembre del 1970:
“E sì che Gaber non si presenta mai come il cantante “impegnato” per eccellenza, non passa per eccentrico o incomprensibile. Anzi, diverte anche nei popolari varietà televisivi, ha – come si suol dire – “l’aria del bravo ragazzo”, affabile e spontaneo. Ma nonostante questo, ad ogni rassegna canora viene puntualmente snobbato da voti, cartoline, giurie, gettoni e compagnia bella. Qualsiasi cosa faccia, il buffone o il poeta. Già perché in più di dieci anni ha saputo fare l’uno e l’altro. Ha passato molte e diverse fasi nella sua carriera”.
Le storie cosparse di illogica allegria sono quelle del giovane Gaber un po’ buffone e un po’ poeta, e delle sue canzoni, dell’Italia del boom economico e degli anni che seguirono, degli oggetti-simbolo di quel periodo, le storie degli amici che hanno fatto con lui un pezzo di strada.
Le Malecorde: Giovanni Battaglino, Matteo Bagnasco, Lucia Battaglino, Paolo Mottura, Eugenio Martina, Diego Vasserot, e Paolo Montaldo come voce narrante, insieme sul palco giocano con il ritmo e con le parole, si scambiano i ruoli, coinvolgono il pubblico per mostrare, ancora una volta, quanto teatro c’è nella musica.

testo e regia: Paolo Montaldo

Malecorde
Giovanni Battaglino – voce, chitarra, basso
Matteo Bagnasco – voce e chitarra
Lucia Battaglino – voce, flauto, percussioni
Paolo Mottura – basso e chitarra
Eugenio Martina – batteria
Diego Vasserot – tromba

Associazione culturale YOWRAS Young Writers & Storytellers
www.yowras.it – yowras@gmail.com
3381236078
La Compagnia del Montaldo nasce per volontà del Consiglio Direttivo dell’Associazione Culturale YOWRAS
L’obiettivo è quello di creare memoria, cultura e spettacolo da proporre a sale teatrali e circuiti di spettacolo interessati a testi di grande impatto emozionale.
La Compagnia ha sviluppato due inchieste teatrali che riscuotono sempre l’attenzione del pubblico. “C’era una volta la Thyssen” e “Titanic, una storia inaffondabile” sono testi che conducono lo spettatore attraverso percorsi che portano alle verità nascoste e alle curiosità mai svelate.
E’ stato sviluppato in modo importante lo spettacolo canzone attraverso “Storia di un impiegato” un viaggio nella musica di De André accompagnata dalla narrazione degli anni di piombo attraverso l’analisi della figura dell’impiegato citato nell’album del 1973. A questo si affiancano altri spettacoli che amalgamano teatro e musica in modo non convenzionale.
La Compagnia affronta poi i monologhi con “MANCANZE” sei personaggi tutti femminili che raccontano i loro piccoli e grandi problemi in un’alternanza di comico e drammatico, e “La leggenda degli Uomini Qualunque”, nove brevi monologhi maschili per raccontare gli uomini normali in una quotidianità tutta da comprendere e da vivere con ironia.

Le Malecorde nascono nel 1999 da un’idea di Giovanni Battaglino con il doppio intento di proporre brani originali e di studiare ed eseguire il repertorio di Fabrizio De André.
Nel 2001 si giunge alla formazione attuale dopo alcuni cambi di musicisti e negli anni il repertorio si amplia senza abbandonare gli intenti iniziali.
Dopo anni di concerti in Piemonte e fuori, nascono due spettacoli teatrali con la compagnia “Assemblea Teatro” dal titolo rispettivamente “Il Vangelo secondo De André” e “La guerra di Piero”, quest’ultimo scritto da Laura Pariani rappresentati a Torino al Teatro Agnelli per le rassegne “Il teatro delle religioni” e “Insolito” nonché nelle suggestive cornici dei forti di Fenestrelle ed Exilles per la rassegna “Rotte Mediterranee” dal 2005 al 2007 e in altri contesti regionali.
Oltre ai numerosi concerti nel Nord Italia il gruppo si dedica a progetti paralleli come accompagnare alcuni scrittori nelle presentazioni dei loro libri con programmi musicali ad hoc, l’ultimo dei quali, dedicato al tema della migrazione, ancora con Laura Pariani per il suo libro “Dio non ama i bambini”, ed. Einaudi, vede le Malecorde alla Biblioteca Centrale di Firenze per “Leggere per non dimenticare” e all’isola di San Giulio d’Orta per una suggestiva notte letteraria.
Per quanto riguarda le incisioni, nel 2003, proseguendo nell’esperienza parallela di nuova produzione e repertorio di De André, il gruppo autoproduce il Cd intitolato “Senza trama” e negli anni successivi è presente con diversi brani in molte antologie, fra cui “Duemila papaveri rossi” uscita nell’autunno 2008 per l’etichetta Stella Nera e “Voci per la libertà 2007” tratta dal Festival omonimo di cui le Malecorde sono state tra i sei vincitori con il brano “I sogni di Martino”.
Negli ultimi anni il gruppo decide di scommettere e concentrarsi maggiormente sui propri brani e alla fine del 2008 esce per l’etichetta Nota il cd dal titolo “Da ora”. Il nuovo disco, cui hanno collaborato diversi amici musicisti, contiene anche un saggio dal titolo “Canzoni a memoria” e un breve racconto di Laura Pariani, “La pecora deviante”. Su queste basi vengono costruiti i live che da anni li vedono in teatri, piazze, festival e locali in tutto il Nord Italia.
E’ del 2016 la pubblicazione del libro+cd “Per me si va nella grotta oscura” (Didattica Attiva) con Laura Pariani, autrice dei testi, Paolo Mottura, illustratore, Giovanni Battaglino, musicista, Cristiana Voglino, presidente della casa editrice e Renzo Sicco, regista. Si tratta di una favola musicale, realizzata in scena per il Ravenna Festival, che vuole valorizzare la Bus d’l’Orchéra, la grotta del lago d’Orta vicina a Omegna dove nacque Gianni Rodari. Come nella Commedia, Dante, girone dopo girone, scopre i vizi dell’umanità, in questa versione guidato da Rodari.

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