Portraits di Steve McCurry


A cura di Arturo Casalati

Portraits di Steve McCurry (Phaidon Press Limited, 2013) è un libro fotografico che non può mancare nella libreria di un lettore che apprezza, o meglio ancora pratica, la fotografia in quanto forma di espressione artistica.
Le fotografie sono stampate solamente sulla pagina destra del libro, dietro la fotografia c’è una pagina bianca che reca il titolo, il luogo e l’anno di realizzazione della fotografia successiva. E questa è una soluzione tanto semplice quanto geniale. Complimenti all’editor.
La qualità dell’edizione è certamente ottima, sia dal punto di vista fotografico (quello più importante), sia dal punto di vista letterario e (nel senso più ampio) culturale.
Le immagini sono realmente, dal punto di vista fotografico, da Premio Oscar (per usare una metafora cinematografica). Steve McCurry è il fotografo che ha “reinventato” il ritratto: non a caso il libro si intitola Portraits (Ritratti). Il suo modo di interpretare il ritratto con il soggetto che guarda dritto nell’obiettivo della macchina fotografica ha fatto scuola. I suoi allievi si contano a migliaia di migliaia in tutto il mondo.
Alberto Cabas Vidani, sul sito Foto Come Fare (www.fotocomefare.com) scrive:
“Questo è un libro che non devi leggere. Non è che sia scritto male. Non è che non ne trarrai nessun insegnamento. E’ che proprio non puoi leggerlo: in questo libro non ci sono parole”.
Portraits di Steve McCurry, a parte una pagina introduttiva scritta dall’autore,
qualche nota biografica e i ringraziamenti, contiene unicamente fotografie. Duecentocinquantacinque Ritratti, per l’appunto, ciascuno dei quali è semplicemente preceduto dall’indicazione del luogo e dell’anno nel quale è stato scattato.
La copertina di questo libro di Steve McCurry raffigura la famosa “Afgan Girl”, strabiliante fotografia con la quale l’autore ha vinto la Robert Capa Gold Medal, uno dei premi più ambiti dai fotografi di tutto il mondo. Sempre in tema di premi, va inoltre ricordato che McCurry ha vinto quattro Primi Premi World Press Photo nello stesso anno.
Quanto a riconoscimenti professionali non va poi dimenticato che Steve McCurry è membro della Magnum Photos, una delle associazioni di fotografi più famose al mondo (come l’Associated Press, la Reuters, la Adn Kronos e via dicendo).
Non è un caso, quidni, che Steve McCurry lavori stabilmente da anni e anni presso la rivista National Geografic. È nota a tutti la perfezione, professionalmente indiscutibile, delle fotografie pubblicate dal magazine geografico-naturalistico  per eccellenza, noto in tutto il mondo per il suo elevato standard qualitativo.
Ma torniamo a Portraits. Sfogliando questo libro ci si rende conto di come ciascun fattore abbia influito su ogni singola fotografia, veicolando particolari emozioni o sottolineando specifici dettagli. Per esempio, è evidente come nella maggior parte delle fotografie l’autore sia stato in grado di sfruttare una luce diffusa e spesso proveniente di lato rispetto ai soggetti. Queste luminosità, infatti, sono caratteristiche della luce, naturale o artificiale, che funzionano molto bene nei ritratti. Inoltre, come scritto sopra, i soggetti guardano direttamente verso l’obiettivo. L’osservatore, così, è in grado di creare un contatto visivo con i soggetti ritratti, creando quindi una forma particolare di comunicazione non verbale.
Per chi è questo libro? Per tutti coloro che, presto o tardi, nella propria vita fotograferanno (per un motivo o per un altro) una persona. Quindi è un libro che può interessare un pubblico vastissimo: a chi non è mai capitato di scattare una fotografia a un figlio, a una figlia, a un/una partner, a un/una nipote/nipotina, a una persona di famiglia, a una persona con la quale si intrattengono rapporti di lavoro, di amicizia, o di qualsiasi altro genere.
Chi, quindi, pensa di dover prima o poi fotografare una qualsivoglia persona, troverà molto interessante questo libro. Chi vorrà provare a scattare un bel ritratto che emozioni, che comunichi qualcosa, che descriva bene il soggetto, troverà in questo Portraits di Steve McCurry uno “strumento” indispensabile. Duecentocinquantacinque ritratti sono davvero tanti e la stampa è di ottima qualità, quindi l’insegnamento e l’ispirazione che si possono trarre da questo libro sono degni di grande considerazione. È una vera e propria Lectio Magistralis (Lezione Magistrale) di fotografia.
Che il lettore sia un fotografo professionista o un fotografo non professionista ma dotato di una qualche esperienza della materia, sicuramente imparerà qualcosa di importante sui ritratti fotografici, sia dal punto di vista tecnico che da quello umano, artistico e comunicativo. Vi sembra poco?

Arturo Casalati

Titolo: Portraits
Autore: Steve McCurry
Editore: Phaidon
Collana: Fotografia
Prezzo: € 19.95
Data di Pubblicazione: Marzo 2013
ISBN: 0714865370
ISBN-13: 9780714865379
Pagine: 120
Reparto: Fotografia > Fotografi

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