Poetry Slam


Marc Smith

Marc Smith

A cura di Alberto Figliolia

Poetry Slam. La manifestazione poetica più democratica, più popolare, più contemporanea. Nata dalla cultura hip hop, la Poetry Slam (o Slam Poetry) si è affermata e sta diffondendosi a macchia d’olio in ogni dove d’Italia e del mondo. Di che cosa si tratta? Poeti che s’affrontano in un duello-confronto a suon di versi in turni di 3′ e che si sottopongono al giudizio del pubblico. Una fruizione diversa e, assoluta novità, legata al piacere immediato e sentimentale di spettatori/ascoltatori/lettori, che poi votano esprimendo il proprio gradimento… “Una gara di poesia, in cui diversi poeti leggono sul palco i propri versi e competono tra loro, valutati da una giuria estratta a sorte tra il pubblico, sotto la direzione di un EmCee (Master of Ceremony). Il poeta può usare solo la voce: niente musica, niente costumi. Solo il corpo del poeta, la sua vocalità ed abilità nel performare e nel comunicare e, naturalmente, i suoi testi. Lo Slam è un modo nuovo e coinvolgente di proporre la poesia ai giovani, una maniera inedita e rivoluzionaria di ristrutturare i rapporti tra il poeta e il pubblico della poesia. Così come suggerito in un suo quasi-manifesto da Marc Smith, vale a dire l’inventore del “genere”… La poesia non è fatta per glorificare il poeta, essa esiste per celebrare la comunità; il punto dello Slam non sono i punti, il punto è la poesia” (dal sito di Lello Voce, il poeta che per primo ha portato il Poetry Slam in Italia: vedi www.lellovoce.it).
lelloVoce3Un’occasione per scoprire questo fenomeno poetico e culturale sarà il Monza Poesiapresente 2014-Extraordinaria, con ingresso libero e gratuito il 2, 3 e 4 maggio prossimi presso il Teatro Binario 7 e altri luoghi della città brianzola. L’evento sarà a cura dell’Associazione culturale Mille Gru, con la direzione artistica di Dome Bulfaro e Enrico Roveris e la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Monza, lo stesso Teatro Binario 7, Danza Immobile e la LIPS, ossia la Lega Italiana Poetry Slam. L’ingresso sarà libero e gratuito.
Non è azzardato dire che Monza in tali giornate si configurerà come la capitale della “poesia ad alta voce”. Le semifinali e la prima finale nazionale della LIPS vedranno inizialmente sfilare 27 sfidanti sul palco, in 3 gironi da 9, dopodiché essi si ridurranno a 9 e via… sino al campione nazionale. Prodromiche al grand’evento conclusivo di Monza sono state le infinite Slam svoltesi in ogni angolo d’Italia, dal Trentino alla Sicilia.
Special guests saranno il poeta Lello Voce (colui che ha portato il Poetry Slam in Italia nel 2001) che con Frank Nemola (trombettista di Vasco Rossi) proporrà Piccola cucina cannibale, uno spettacolo di spoken music, e, soprattutto, Marc Kelly Smith, da Chicago, niente di meno che l’inventore del Poetry Slam. Anche le scuole, primarie e secondarie, saranno coinvolte in questa tre giorni con l’intervento fra i banchi di vari slammer, con appositi laboratori e percorsi didattici.
votazione1Appuntamento dunque a partire da venerdì 2 maggio, ore 14,30, all’Urban Center Binario 7 di Monza con le semifinali del Campionato Lombardo. A seguire, come detto, l’intervento alle ore 21, presso il Binario 7, di Lello Voce e Frank Nemola e la finale del campionato lombardo. Dai 10 “sopravvissuti” dalla prima tornata pomeridiana emergerà colui/colei che competerà nella finale nazionale di sabato 3 maggio, all’Urban Center, dalle 16 alle 19 e dalle 21 in poi, dopo l’intervento di Marc Smith… “È il 1987 quando, in un locale di Chicago, il Green Mill, Marc Smith inventa il Poetry Slam che in pochi anni conquista prima l’America e poi l’Europa”.
Infine domenica 4 maggio (9-13), presso la Scuola delle Arti, si terrà un Laboratorio di Poesia Performativa con Rosaria Lo Russo per… “sperimentare in prima persona l’Arte di dire ad alta voce, guidati da una delle più importanti poetesse viventi che hanno cambiato il volto della poesia in Italia. Per Rosaria Lo Russo si è dovuto inventare il termine “poetrice”, in virtù del suo stato di poeta/lettrice/attrice. La sua parola poetica proviene direttamente dalla terra di Dante, da Firenze. Un laboratorio utile ai poeti quanto agli attori, che immerge nel segreto di sciogliere il nostro poema nella voce”. Rosaria Lo Russo, poetessa, traduttrice, saggista, lettrice-performer, attrice, figura di spicco nel panorama contemporaneo italiano, ha pubblicato una decina di volumi di poesia, traducendo tre raccolte della statunitense Anne Sexton, a cui ha dedicato Io e Anne. Confessional poems (d’if, 2010 + cd audio), e Senza rimedio dell’argentina Alfonsina Storni (Le Lettere, 2011). Ha collaborato a varie trasmissioni di Radio3 e partecipato a innumerevoli festival in Italia e all’estero (info e iscrizioni: www.lascuoladellearti.it).
Inoltre, sabato 4 maggio, dalle 14,30 alle 16 vi sarà il Meeting Lips (aperto al pubblico), ossia un incontro finale di tutti i partecipanti e organizzatori LIPS.
Un’esperienza intellettivo-emozionale da non perdere.

Alberto Figliolia

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