Cinema: Planetarium


Recensione film “Planetarium” di Rebecca Zlotowski

MAGIA, SPIRITI E NAZISTI
Due sorelle e i fantasmi, la sempre seducente Portman e la bambolesca figlia di Johnny Depp, americane a Parigi, sono abili maghi di tabarin o esumatrici di veri segnali del paranormale nel clima di spettri del Male che si aggirano nell’Europa nazista? Quando siamo poco convinti che si riesca a venirne fuori, spunta un produttore cinematografico che vuole fare un film “di” fantasmi, con tanto di spirito stampato sul fotogramma. Ambiguo e posticcio discorso di storia e metacinema, finisce per richiamare involontariamente l’ironia culturale di Woody Alien (da “Ombre e nebbia” a “Scoop”) lasciando qualche volta un retrogusto di mistero inappagabile da conservare in scatola. Abiti d’epoca, fascino retro, un biglietto per un viaggio nel tempo. Forse è l’altra faccia della medaglia di “Personal shopper”.

Silvio Danese

Titolo originale: Planetarium
Nazione: Francia, U.S.A.
Anno: 2016
Genere: Drammatico, Fantastico
Durata: 106′
Regia: Rebecca Zlotowski
Cast: Natalie Portman, Lily-Rose Depp, Emmanuel Salinger, Amira Casar, Pierre Salvadori, Louis Garrel, David Bennent, Damien Chapelle

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