Paul Auster – Il libro delle illusioni 1


“Se voglio salvarmi la vita, devo arrivare a un passoo dal distruggerla”.
“Ci sono pensieri che spaccano la mente, pensieri così potenti e così negativi da corromperti appena cominci a concepirli”.
(Paul Auster)

Il libro delle illusioni di Paul Auster è una struggente storia sulla permanenza delle cose, dei sogni, delle persone, delle illusioni, appunto.
David Zimmer vede per la prima volta un film di Hector Mann quando ormai la sua vita stava precipitando verso il baratro infinito della disperazione. Ritrova il sorriso e vuol conoscere fino in fondo l’uomo che con la sua arte è riuscito a far ciò: Hector Mann, protagonista di una breve e folgorante carriera nella Hollywood degli anni Venti, scompare nel nulla e le sue comiche mute rimangono nella storia del cinema.
David Zimmer ripercorrerà attraverso i film tutta la vita Hector Mann, e questo lo aiuterà a sopravvivere a un destino beffardo che gli ha strappato tutti i suoi affetti, fino a decidere di scriverne un saggio su quest’uomo tanto geniale quanto enigmatico.
Da qui l’inizio di una nuova “illusione”: quello dell’amore ritrovato, negli occhi di una donna che arriva da lontano, strappandolo dalla solitudine per catapultarlo nella nuova esistenza di Hector Menn, intrecci sentimentali, omicidi, fughe e vagabondaggi, e infine un progetto grandioso e folle: una sfida al nulla messa in scena nello scarno paesaggio del deserto americano, e destinata a cancellarsi da sola. In un gioco drammatico di echi e rispecchiamenti, Zimmer svela la vita segreta di Mann e Mann, indirettamente, gli restituisce la voglia di vivere e di amare. Qui Paul Auster tocca il cuore dell’esperienza artistica, la sua fragilità e la sua forza: perché e per chi esiste un’opera d’arte. Ovvero, come l’arte può dare, e togliere, la vita.
Einstein ci dice: «L’essere umano è parte di un intero chiamato Universo. Egli sperimenta i suoi pensieri e i suoi sentimenti come qualcosa di separato dal resto, una specie di illusione ottica della coscienza. Questa illusione è una prigione per noi, che ci restringe ai nostri personali desideri e all’affezione verso le poche persone vicine a noi», è in un certo tal senso è rappresentato discretamente in questo libro da Auster, seppur anche ci siano delle stonature di base.
Nel tempo ho letto molte cose di Auster e purtroppo devo ammettere che in questo libro ha perso molto della genialità che ha caratterizzato i suoi scritti (Trilogia di New York, La musica del caso, Leviatano), “Il libro delle illusioni” è una storia che zoppica per la non veridicità della trama. Ho avuto la sensazione che molti passi fossero forzati nel voler a tutti i costi stupire il lettore, senza averne, però, i mezzi. Con ciò non dico che sia un libro da buttare, tutt’altro, dico solo che né “Il libro delle illusioni” viene a mancare la capacità di Auster di incidere fortemente sulla storia della letteratura, capacità di un ammiccamento che intriga e meraviglia il lettore, capacità che ci aveva regalato nelle sue precedenti opere.

Katia Ciarrocchi

Titolo: Il libro delle illusioni
Autore: Paul Auster
Editore: Einaudi
Collana: Einaudi tascabili. Scrittori
Prezzo: € 11.50
Data di Pubblicazione: Giugno 2006
ISBN: 8806184423
ISBN-13: 9788806184421
Reparto: Narrativa > Narrativa contemporanea


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Un commento su “Paul Auster – Il libro delle illusioni

  • Alberto Carollo

    Grazie Katia per questo interessante contributo. Ho amato il Paul Auster dei libri che citi: la “trilogia” e “La musica del caso”. Ci aggiungo anche “Moon Palace” e, più recentemente, il bel “Storie di Brooklyn”.
    Purtroppo, come giustamente rilevi, Auster sembra aver perso alcuni ingredienti della sua magica alchimia. Mi auguro che non sia senescenza ma solo un po’ di stanchezza e il prevalere del mestierante sull’affabulatore per necessità. Un caro saluto.