Pappagalli verdi di Gino Strada


Pappagalli verdi. Cronache di un chirurgo di guerra
pagina 69

Kabul è speciale, lo si capisce ancora prima di arrivarci. L’aereo si avvicina, ma senza abbassarsi, dall’alto si vede la città incastrata tra le montagne, divisa in due dal fiume che scorre in una stretta gola: Wasir, la zona residenziale, sede delle ambasciate e dei palazzi del governo, e la popolosa Karte-Seh dove si trova l’ospedale della Croce rossa internazionale.
Poi il gran tuffo, che sbatte lo stomaco in gola e lascia la nausea per il resto della giornata. Per evitare di essere centrato dai razzi delle postazioni dei mujaheddin, che stanno sulle montagne tutt’intorno, l’aereo scende a vite, e troppo in fretta. Nel frattempo butta fuori centinaia di flares, tre o quattro al secondo.
I flares sono cilindri di magnesio, grandi quanto una bottiglia di acqua minerale, bruciano al contatto con l’aria e producono un calore intenso, più di quello dei motori, in modo da deviare eventuali missili.
Sfortunatamente, non tutti quei cilindri si consumano in aria, alcuni arrivano al suolo intatti, e spesso vengono raccolti dai bambini di Kabul, e portati a casa. In mani inesperte, getta¬ti nel fuoco a pezzi troppo grossi, producono grandi fiammate.
L’anno prima ne avevo già visto le conseguenze sui bambini di Kabul, ustioni terribili, spesso mortali.
Manco da Kabul da soli cinque mesi, e mi stupisce quanto sia diversa. La distruzione sistematica dei quartieri ha trasformato la città. Anche l’anno scorso bombardavano in continuazione, ma era un’altra cosa.
Sembrava ci fosse meno violenza, allora, come se le bombe

69

Titolo: Pappagalli verdi. Cronache di un chirurgo di guerra
Autore: Gino Strada
Editore: Feltrinelli
Collana: Universale economica
Data di Pubblicazione: Luglio 2013
Prezzo: € 7.50
ISBN: 8807883015
ISBN-13: 9788807883019

Share This:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *