Paolo Roversi – Taccuino di una sbronza 2


A cura di Frank Cappelletti

Di rado mi lascio prendere la mano dal caso nella scelta dell’acquisto di un libro, le motivazioni molteplici che non vi sto a enunciare per evitare di stordirvi con la noia ma Paolo Roversi ha catturato il mio unico neurone imbizzarrito già dalle prime righe:
“La campanella dell’ultimo giro aveva già suonato da un pezzo quando Carlo crollò a terra privo di sensi.
Un attimo prima se ne stava aggrappato al bancone del bar,le labbra incollate al bicchiere e lo sguardo infilato nella scollatura di una biondina;un istante dopo studiava da tappeto persiano disteso bocconi sul pavimento lurido.”
Un delirio di pub, birra, Whisky e post sbornia.
Si ok, ma Bukowsky lo conosciamo tutti e chi è quel pazzo che tenta di emularlo?
Nessuna emulazione, Hank Cinasky è tornato, si è reincarnato per noi.
La storia assurda ma assolutamente divertente e scritta con sottile ironia da Roversi ci catapulta nei primi mesi del 1994 quandO appunto Bukowsky il maledetto californiano tirava le cuoia e per un fatto assolutamente Karmico traslava nell’io di Carlo Boschi un ragazzo milanese che a Dublino si era preso un coma etilico, sbronza della madonna sarebbe riduttivo.
A partire da questo singolare evento tutto cambia, evolve e muta nella sua vita e di chi gli sta accanto. Non voglio dire altro ma Paolo Roversi è stato decisamente una piacevole lettura.

Frank Cappelletti

Titolo: Taccuino di una sbronza
Autore: Paolo Roversi
Editore: Morellini
Data di Pubblicazione: Febbraio 2014
Prezzo: € 9.90
ISBN: 8862983395
ISBN-13: 9788862983396
Reparto: Narrativa

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