RecensioniTeatrali: Notti bianche da Fëdor Dostoevskij con Corrado d’Elia


39 lampadine che s’accendono e si spengono a simulare luce e buio o, meglio, le notti bianche di dostoevskijana memoria e, con la loro magia, quella di Pietroburgo, nelle cui strade e piazze si sono sviluppate le trame e intrecciati destini e storie di innumerevoli uomini e donne per la penna e la fantasia del grande Fëdor e, soprattutto, per decisione della dura maestra che è la Vita… Era una notte meravigliosa, una di quelle notti che possono esistere solo quando siamo giovani… Tale l’incipit de Le notti bianche da cui il “mattatore” Corrado d’Elia ha ricavato, nell’ambito dei suoi album, l’ennesima grandissima prestazione attoriale, un monologo poetico, delicato, una riflessione sulla solitudine cui ciascuno parrebbe condannato, sull’amore che tutto riscatta, sulla potenza del sogno (quando non muta in illusione), sulla diversità, sull’ineluttabilità del mondo.
Su uno sgabello bianco, nella scarna scenografia che favorisce la fruizione di ogni singola parola e concetto, Corrado d’Elia racconta l’incontro e i dialoghi fra queste due anime: lui, sognatore e solo, lei, Nasten’ka, la giovane che attende invano, a distanza di un anno, l’arrivo all’appuntamento dell’uomo che ama. E costui non si presenta… Si dipana così, dopo un primo timido approccio, un dialogo che perdura per quella notte e per altre a venire finché…
“È l’incontro incredibile, casuale, di due anime particolari, delicate e sole che si ritrovano, si riconoscono e aprendosi l’un l’altra, si desiderano. Lei sta vivendo la probabile fine di un amore disperato, lui, timido, impacciato coltiva una solitudine ostinata, lontana da ogni realtà, prigioniera del suo mondo di fantasie. Così si aprono il cuore a vicenda, in un dialogo meraviglioso e serrato che dura per quattro notti, durante le quali, gradualmente, comincerà a delinearsi per loro la prospettiva di una vita insieme”. Poi… poi i frantumi. Eppure… Dio mio! Un intero minuto di felicità! È forse poco, sia pure in tutta la vita d’un uomo?
Un racconto toccante, una trasposizione scenica coinvolgente, di altissimo impatto emozionale.

Alberto Figliolia

Notti bianche da  Fëdor Dostoevskij. Con Corrado d’Elia. Progetto, adattamento e regia di Corrado d’Elia. Teatro Litta, corso Magenta 24, Milano. Fino al 27 ottobre 2019.
Info: tel. 0286454545, e-mai, biglietteria@mtmteatro.it, sito Internet www.mtmteatro.it.

 

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