N.E.R.D.s. Teatro Filodrammatici


N.E.R.D.sA cura di Alberto Figliolia

N.E.R.D. = Non Erosive Reflux Desease (acronimo che serve a indicare in medicina il reflusso non erosivo, alias bruciore di stomaco) o Nerd = soggetto fortemente predisposto all’uso degli strumenti tecnologici con un atteggiamento psicologico da solitario?
Una sovrapposizione possibile di disagi, psicofisici e simbolici, da cui scaturisce N.ER.D.s-Sintomi, opera in prima nazionale ai Filodrammatici già l’anno scorso e ora ripresa sino al 10 aprile. E sempre più attuale…
Quattro attori sulla scena che si sdoppiano, tutti, nei ruoli (compresi quelli femminili) in un intrico vertiginoso, incrocio di destini, se non torbidi, di certo ardui, identità spaesate, in cerca dell’esercizio difficile della verità, in disperata, talora stolida, cerca di sé.
Il pretesto è costituito dalle nozze d’oro dei genitori dei quattro, che per inciso sono fratelli, nel corso dei cui preparativi per il pranzo, in un agriturismo corredato da laghetto con paperelle, il quartetto fraterno “si affronta” con le proprie oscurità, tentennamenti e annaspamenti, dinamiche storte eppure, in qualche modo, necessarie e angosciosamente vitali.
È un percorso esistenziale ritorto, un procedere a tentoni, irrisolto, fra brani di confusione e (seppur) rari scorci di luce/barlumi di verità. Tradimenti e disvelamenti, convulsioni e spinte erotiche compulsive, camuffamenti e tensioni ideali da ricomporre (forse), e sempre un sorriso amaro ad aleggiare nel gioco grottesco e tragicomico che si dipana.
N.E.R.D.s è una commedia nera che muove a un riso catartico e preoccupato e che propone gli eterni temi e domande che travagliano lo scorrere dei nostri giorni. Che cosa si è disposti a fare o essere per la propria felicità, semmai essa sia raggiungibile (o soltanto avvicinabile)? E quanto tale affannosa ricerca è frutto di mero e puro egoismo? E la verità che merce è, oltre l’opacità, oltre gli specchi anneriti dall’ipocrisia e dalle convenienze sociali? “… quella verità che tutti ci dicono che non esiste, perché siamo figli di una post-modernità vittima delle interpretazioni, e che invece noi sappiamo esistere – è la riflessione del regista e autore Bruno Fornasari -, perché non può che essere vero quello che ci sta succedendo. La verità assoluta, senza filtri, senza limitazioni, senza paura”. Fosse semplice! Tuttavia… “Di tutte le cose siamo misura noi stessi e ammetterlo non è così rassicurante”. In ogni caso, questo sarebbe un ottimo punto di partenza.
Un plauso gigantesco ai quattro attori: Tommaso Amadio, Riccardo Buffonini, Michele Radice, Umberto Terruso. Davvero bravi nel fornire ogni più variegata sfumatura, poiché la vita è oscillazione continua di registri e situazioni, dal ridicolo all’oltremodo drammatico.
Esilarante peraltro l’appendice post finale. Una ciliegina su una torta di suo già appetibilissima per suggestioni e stimoli.

Alberto Figliolia

N.E.R.D.s. Teatro Filodrammatici, via Filodrammatici 1, Milano.
Info: tel. 02.36727550, e-mail biglietteria@teatrofilodrammatici.eu, sito Internet www.teatrofilodrammatici.eu.
Orari: lun riposo; mar, gio e sab 21; mer, ven e dom 19,30.

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