Prima visione: Mistero a Crooked House


Recensione film “Mistero a Crooked House” per la regia di Gilles Paquet-Brenner

IL GIALLO PREFERITO DI AGATHA CHRISTIE
Incomincia come una caccia al colpevole con un semi-Marlowe, ma è un gioco da tavolo in elegante ambiente cinematografico dalle pagine di uno dei più amati romanzi di Agatha Christie, revival in fotografia patinata degli assassini sul Nilo, sulPOrient Express, eccetera, dove conta più la scoperta della personalità degli indiziati che il movente del delitto, inevitabilmente deludente. Dalle parole&immagini cinetv di Poirot e Marple che abbiamo in testa qui si cerca di estrarne un’efficace pozione stilizzata da relax, per dimenticarci perfino che l’intrigo cji famiglia è di casa (nostra). È un “giallo” che sa delle stoffe dei costumi retro indossati dal cast, controllato nei particolari (brilla l’inossidabile Close). Regia col fiocchetto di Paquet-Brenner (“La chiave di Sophie”), sostituto di Neil LaBute.

Silvio Danese

Titolo originale: Crooked House
Conosciuto anche come:
Nazione: Regno Unito
Anno: 2017
Genere: Drammatico, Noir
Durata: 115′
Regia: Gilles Paquet-Brenner
Cast: Christina Hendricks, Gillian Anderson, Glenn Close, Max Irons, Terence Stamp, Amanda Abbington, Stefanie Martini, Julian Sands, Roger Ashton-Griffiths, Christian McKay, Honor Kneafsey

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