Miriam Ravasio: l’impulso ribelle diventa un “grido”

| ottobre 1, 2009 | 0 Commenti

Dal disegno alla pittura, grazie alla musica.
…nella mia vita in età stagionata, ha fatto capolino la musica; quella forte, emotiva, sensuale, immediata, comunicativa e di grido libero! Sto conoscendo il rock e le sue suggestioni sono interpretate qui, in questi ultimi lavori. Ma quelli in forse e in elaborazione sono parecchi…ho solo bisogno di tempo.”

Mi sento vicina alla Transavanguardia per la manualità (la mia forte esperienza artigianale), l’uso dei colori e la passione del dipingere. Sono “concettuale”, perché considero l’arte un’azione creatrice che si esprime per fantasia, tecnica e conoscenza; e il mio lavoro si muove su percorsi (ricerca, espressione, emotività). Sono “Pop” per la comunicatività e l’impatto visivo (ti consiglio di dare un’occhiata al mio album Guarda chi parla pubblicato su fb), appartengo alla Street Art perché la ricerca, e i temi trattati sono quelli dell’ambiente urbano con la differenza che il mio concepire la strada è oltre la sua fisicità e si riferisce al cammino ( della memoria) fisico e spirituale.
Le tavolette su cui sto ora lavorando, realizzate con carta da giornale modellata, frammenti di materiali urbani e dipinte ad olio, sono bassorilievi di spessore minimo, proprio come noi: donne e uomini del nostro tempo.

Quando la musica(e il rock) ispirano o diventa commistione con altre forme di arte
Circle of Hands
A cura di Gianni Parlato

Grazie alla musica le passioni godono di se stesse”- Nietzsche.
Mi viene difficile pensare un’ artista che non sia ispirato o ‘accompagnato’ da una musica, mentre crea.
Forse la frase di Nicc’ riportata sopra vuol dire proprio questo.
Niente, più della musica, ispira di più le nostre fantasie, scuote le nostre passioni più nascoste, smuove braccia e gambe a farle agire e corpo a esprimersi libero. E quando si crea, allora tutto diventa commistione di sensazioni, emozioni, realtà e fantasia agite in uno schizzo di colori su una tela, parole che escono libere e quasi inconsapevoli a ‘macchiare’ un foglio.
Nello specifico, la musica Rock, nata soltanto negli anni ’50, è ciò che più rappresenta e identifica gli impulsi più primordiali.
Da sempre snobbata dai “colti”, è invece la musica adolescenziale per antonomasia. Quella “ribelle”, di chi non riesce ad adeguarsi a regole e comportamenti “benpensanti” e molto spesso intrisi d’ipocrisia. Imposizioni reazionarie che vorrebbero un quattordicenne sottomesso all’inerme sfiducia cui vorrebbero indurlo cose e persone “vecchie”; all’immobilità fisica e mentale perché, attraverso questa ‘disciplina’, questi applicherebbero il loro controllo e dominio sugli altri.
Ma l’adolescenza è un fiore che sboccia, una vita agli albori; e non si può sottomettere, con la sua fantasia, con i suoi impulsi e con la sua spontanea vitalità, alla ‘polvere’ che vorrebbe invece inorridire la sua linfa.
Allora l’impulso ribelle diventa un “grido”.
Grido è una batteria che rulla battente, una chitarra che svisa libera, un melodico o convulso sassofono che esprime la sua tenerezza, dolce o aggressiva a seconda del momento.
Tutto è ‘violento’ nel Rock. Protuberante, irruente, aggressivo, perché tutto è un impulso ribelle. Come le sue ballad, quei brani comunemente chiamati “lenti” o melodici. Quelle melodie, sono nient’altro che la struggente tenerezza che spesso manifesta reconditi vagiti, inascoltati desideri , richieste d’amore per lo più eluse.
Il Rock è una musica forte, dai colori sempre vividi e vivaci, che sia tenerezza o ribellione quel che manifesta.
In questi disegni, Miriam Ravasio ha espresso bene tutto questo. E forse non è un caso. Perché il tratto della sua arte è meglio identificato in quell’ Espressionismo di cui, il maggior rappresentante, è a tutt’oggi Munch con il suo “Grido”.
E, probabilmente, nonostante non più adolescente, ciò che favorisce Miriam in queste espressioni è il fatto che la sua sensibilità riesce ad esprimersi in due forme di arte, Scrittura e Disegno.
Disegnatrice affermata, e scrittrice stimata, col connubio della musica Miriam sembra confermare proprio ciò che ha detto Nietzsche.
E se fosse vivo oggi, penso proprio che Nicc’ sia un ispiratore o egli stesso anche un paroliere Rock.
Come Miriam lo è con il Disegno.
E qualcuno continua a snobbare questa musica…

di Gianni Parlato

area

Area-Harry the head

coro

Coro- O’ Caroline

passaggio

Passaggio-Circe of Hands

passo compulsivo

Passo compulsivo-Mr. Bee’s Bumble

pisana

Pisana-Fleance

testa-piena

Testa piena-I lost my head

 

pixel

Pixel-Hand in Hand http

 

Miriam Ravasio abita a Calolziocorte, nei dintorni di Lecco e si occupa di educazione all’immagine nelle scuole. Progetti per guardare ai luoghi, con gli occhi della mente e i mezzi dell’arte. Un lavoro a cui è approdata “per caso” dopo una vita POP, spesa a metà fra arte e applicazioni artistiche: pittura, teatro e ricerca d’immagini per tessuti e ricami. Su questa esperienza, iniziata dieci anni fa, ha scritto “Occhio, manuale per l’educazione all’immagine”.
Ravasio organizza e partecipa a pubbliche manifestazioni, con percorsi tematici di didattica dell’arte, interventi murali di Affabulazione Figurativa.

Altre informazioni su:
www.arsmeteo.org
http://miriamravasio.blogspot.org
Album fotografici: http://www.facebook.com/search/?q=Miriam+Ravasio+&init=quick#/photos.php?id=1189061246

 



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