Michael Connelly – La città buia
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Titolo: La città buia Autore: Connelly Michael Traduttori: Tettamanti S., Traverso P. Editore: Piemme Prezzo: € 19.50 Data di Pubblicazione: 2009 ISBN: 883846877X ISBN-13: 9788838468773 Pagine: 233 |
A cura di Daniele della Libreria Fahrenheit 451 Quarrata (PT)
Sul belvedere vicino a Mulholland Drive viene ritrovato un cadavere. La vittima, identificata come il dottor Stanley Kent, è stata freddata con due colpi di pistola alla nuca: a prima vista, una tipica esecuzione.
L’indagine è affidata al detective Harry Bosch. È il caso che aspettava, il primo da quando ha lasciato l’Unità Casi Irrisolti per la Squadra Speciale Omicidi.
Ma appena Bosch inizia a far luce sulla vita di Kent emergono le prime contraddizioni. Non risulta, infatti, che l’uomo avesse contatti con il crimine organizzato; di certo si sa che poteva liberamente accedere a pericolosissime sostanze radioattive in quasi tutti gli ospedali della contea.
Il quadro iniziale, quello di un banale omicidio per un regolamento di conti, assume in breve contorni inquietanti, che rendono l’indagine molto più complessa e urgente. Bosch deve lottare contro il tempo non solo per inchiodare i colpevoli, ma anche per battere l’Fbi e il Dipartimento di Sicurezza Nazionale, convinti che la faccenda sia troppo delicata per la polizia di Los Angeles. Non solo: la sua ex amante Rachel Walling fa parte del team di federali che cerca di soffiargli il caso, rendendogli il lavoro ancora più difficile.
Seguendo implacabile la sua pista, Bosch si affida ancora una volta all’istinto, con la consapevolezza che, oltre a un omicidio da archiviare, questa volta c’è in ballo una minaccia che incombe su tutta Los Angeles.
Note biografiche dell’autore:
(Tratta da Zam)
Barba, capelli castani, occhiali da intellettuale, appena 43 anni. Michael Connelly, in 7 anni ha bruciato le tappe diventando il giallista preferito da critici e pubblico, nonché da quell’avido lettore di genere che è Bill Clinton. Altro che ingegnere, come avrebbe voluto il padre: Connelly a 16 anni ha già in mente quello che vuole diventare, uno scrittore. Si laurea in ingegneria, ma subito s’infila in un piccolo giornale di Fort Lauderdale, Florida, dove è nato. Qualche buon servizio, una nomination al Pulitzer e lo chiama il Los Angeles Time, dove diventa il cronista di riferimento per i fattacci di nera. Lavora sodo 13 anni, poi molla perché si sente pronto a fare lo scrittore a tempo pieno: “Il giornalismo mi è servito per seguire da vicino il lavoro della polizia, conoscere dal di dentro i fatti più truci, capire la mentalità dei criminali”. Esordisce inventando un triste tenace tenente di polizia, Hieronymus (detto Harry) Bosch, nome preso in prestito dal pittore fiammingo. È subito successo. Dicono che è il nuovo Chandler. Lui dice che no, Bosch e Marlowe non si somigliano. Semmai somigliano a Chandler le descrizioni che Connelly fa della velenosa infernale crudele L.A.: “Il posto giusto, se vuoi scrivere crimen story”.
di Daniele della Libreria Fahrenheit 451 Quarrata (PT)
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