Metafisica della sessualità di Arthur Schopenhauer


Metafisica della sessualità
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insoddisfatta che conduce talvolta a una fine tragica: anche quella soddisfatta porta più spesso all’infelicità che non alla felicità. Infatti le sue esigenze si tro¬vano spesso talmente in collisione con il benessere personale dell’interessato da soffocarlo, in quanto sono inconciliabili con tutte le altre sue relazioni e distruggono il progetto di vita costruito su di esse. E c’è di più: l’amore si trova spesso in contraddizione non solo con le relazioni esterne, ma anche con l’individualità di ciascuno, in quanto esso ha per oggetto persone che, se si prescindesse dal rapporto sessuale, susciterebbero nell’amante odio, disprezzo e perfino orrore. Ma la volontà della specie è tanto più potente di quella dell’individuo, che l’amante chiude gli occhi su tutte le caratteristiche che gli sono odiose, ignora tutto, sottovaluta tutto e si unisce per sempre con l’oggetto della sua passione: ciò è dovuto all’illusione che lo ha completamente accecato e che sparirà lasciandogli un’odiosa compagna di vita, non appena la volontà della specie si sarà realizzata. Vediamo spesso uomini molto assennati, addirittura eccezionali, legati a draghi e a diavolesse, e non riusciamo a capire come essi abbiano potuto fare una scelta simile: solo quella tesi ce lo può spiegare. Ecco perché gli antichi raffiguravano Amore cieco. Ma c’è di più: un innamorato può perfino conoscere bene e provare fastidio per i difetti di temperamento e di carattere della sua futura sposa,

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Titolo: Metafisica della sessualità
Autore: Arthur Schopenhauer
Traduttore: Vigliani A.
Editore: Mondadori
Prezzo: € 4.65
Collana: Oscar piccoli saggi
Data di Pubblicazione: 1993
ISBN: 8804370718
ISBN-13: 9788804370710
Pagine: 112
Reparto: Filosofia > Storia della filosofia occidentale > Moderna fino al 1900 d.C

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