Mauro Corona – Storia di Neve
A cura di Renzo Montagnoli
Titolo: Storia di Neve
Autore: Corona Mauro
Editore: Mondadori
Prezzo: € 22.00
Data di Pubblicazione: 2008
Collana: Scrittori italiani e stranieri
ISBN: 8804581115
Pagine: 817
Raramente mi è capitato di leggere un romanzo così lungo (817 pagine), eppure così intenso.
Vi è assicuro che è un’esperienza altamente coinvolgente, al punto tale che come si inizia la lettura si desidererebbe andare sempre avanti, senza mai fermarsi, per giungere alla fine. Va da sé che invece sono necessarie delle interruzioni, anche per riflettere e spunti e motivi ce ne sono in abbondanza.
Il teatro della rappresentazione è come al solito Erto, il paese natio, ma la vicenda, questa storia di Neve Corona Menin, l’unica bimba nata nel gelido inverno del 1919, è qualche cosa di straordinario, come del resto lo è la protagonista. Sospeso fra realtà e fantasia, con escursioni anche nel campo dell’horror, il romanzo ha una forza travolgente, grazie a un testo vitale e particolarmente suggestivo.
Neve è la parte buona della strega Melissa, tornata nel mondo per porre rimedio ai torti commessi in vita, una specie di santa in grado di miracolare, come in effetti ogni tanto fa, ma vittima della cupidigia del padre teso ad arricchirsi grazie alle straordinarie qualità della figlia, in un egoismo cieco e sordo, che porterà a una serie di disgrazie e di delitti di raccapricciante efferatezza.
Il contrasto fra l’essenza spirituale della fanciulla e la bestialità materiale del genitore riesce a dare all’opera quella continuità logica che è indispensabile per sostenere l’impatto con una storia particolarmente lunga.
In questo contesto si inserisce la vita del paese, la coralità dei suoi abitanti nei riti annuali della primavera e dell’autunno, nella fienagione e nel taglio delle piante, nelle sere trascorse all’osteria, un microcosmo reale, pulsante di umori, anche primitivo, talvolta violento e chiuso, oltre che omertoso.
I caratteri dei personaggi, le descrizioni delle stagioni, le pagine dedicate ai rigidi e nevosi inverni sono tutti elementi che nobilitano questo romanzo.
Pur se la vicenda di fantasia è preminente, si rimane stupiti di fronte alla soavità, quasi poetica, che l’autore dedica a immagini della natura, con albe, tramonti, i vortici del fiume Vajont, le cime, i boschi, una sorta di concerto che accompagna tutta l’opera.
Nell’insieme Corona è riuscito a mantenere in adeguato equilibrio la violenza e la bontà, l’orrore e la nobiltà dei sentimenti, un gioco difficile e anche pericoloso condotto tuttavia con mano sicura dalla prima all’ultima pagina.
Chiuso il libro ci si sente come frastornati dalla forza della macchina narrativa, ma è solo un momento, perché ci si accorgerà ben presto che questa splendida storia lascia dentro un senso di grande serenità e di Neve serberemo il ricordo come della parte migliore di ognuno di noi, quella platonica ingenuità infantile non condizionata dalla realtà e di grande aiuto per superare gli scogli della vita, pur se rifugiandosi solo in un sogno.
Storia di Neve è un libro magico.
Note biografiche dell’autore:
Mauro Corona (Pinè, 9 agosto 1950) nasce sul carretto dei genitori friulani Domenico Corona e Lucia Filippin, venditori ambulanti, sulla strada che da Piné porta a Trento.
Dopo i primi anni dell’infanzia passati in Trentino ritorna con la famiglia a Erto, il paese d’origine.
Lì vive in prima persona la tragedia del Vajont. Ha ereditato dal nonno scultore la passione per il legno e dal padre cacciatore la passione per le cime.
Corona è uno dei più apprezzati scultori lignei contemporanei, noto a livello europeo. Inoltre si dedica all’arrampicata (ha aperto numerosi percorsi sulle Dolomiti) e alla scrittura. Molti suoi romanzi sono stati tradotti in diverse lingue fra cui il cinese.
Ha scritto:
• Il volo della martora (1997)
• Le voci del bosco (1998 & 2008), vincitore del Grinzane Cavour 2008
• Finché il cuculo canta (1999)
• Gocce di resina (2001)
• La montagna (2002)
• Nel legno e nella pietra (2003)
• Aspro e dolce (2004)
• Storie del bosco antico (2005)
• L’ombra del bastone (2005)
• Storie del bosco antico (2005 & 2007)
• Vajont: quelli del dopo (2006)
• I fantasmi di pietra (2006)
• Cani, camosci, cuculi(e un corvo) (2007) vincitore del premio Itas “Cardo d’argento 2008”
• Storia di neve (2008)
Sito web dell’autore: www.maurocorona.it
di Renzo Montagnoli – Sito
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Ciao.
Qui sopra l’alfa, e qui l’omega: cercalo in libreria, è l’unico su questo TEMA (la + grande STRAGE di MAFIA italiana):
http://deastore.com/libro/vajont-l-onda-lunga-quarantacinque-anni-lucia-vastano-ponte-alle-grazie/9788879289702.html#top
IL LIBRO
Dell’onda alta duecento metri che la sera del 9 ottobre 1963 si abbatté su Longarone, Erto e Casso, Castellavazzo e altri comuni fra Veneto e Friuli, sappiamo quasi tutto [ma in realtà, del "dopo", gli italiani non ne sanno proprio nulla...].
Lucia Vastano prende le mosse da quella notte e in questo libro racconta cosa ne è stato delle tante persone che l’onda non uccise ma sconvolse per sempre, decimandone le famiglie, distruggendone le ragioni di vita, le tradizioni, i pochi beni.
- Racconta della loro rabbia e del loro dolore, della loro speranza di giustizia continuamente delusa;
- racconta le indecenti trame che grandi potentati industriali come piccole cricche del malaffare hanno ordito alle loro spalle, gestendo i colossali finanziamenti per la ricostruzione;
- racconta le complicità della politica locale e nazionale;
- racconta le truffe ai danni della povera gente, indotta con le minacce o l’inganno a firmare tregue con l’enel in cambio di pochi spiccioli;
- racconta degli attentati continui alla sensibilità dei sopravvissuti e alla corretta memoria storica della tragedia.
Una tragedia che non è mai finita, una tragedia che è l’emblema di tutte le tragedie ecologiche e industriali, causate dall’avidità e dalla cecità dell’uomo. E di qualche approfittatore ertano
Un GIUDIZIO:
“Questo libro-inchiesta restituisce la parola alle vittime: i morti e i sopravvissuti; l’umanità ferita, traumatizzata, umiliata. Lucia Vastano racconta una storia di vinti, da mettere vicino a quelle scritte da Nuto Revelli. E, come quelle, a permanente monito contro i soprusi, l’arroganza, la violenza del potere.”
(dalla prefazione di Paolo Cacciari)
Petizione Vajont online: http://www.petitiononline.com/vajont05/
Segnalo questo video all’indirizzo Le IENE/GOLIA: Vajont2007
http://www.iene.mediaset.it/video/video_3818.shtml?flv
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