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Massimo Carlotto, Francesco Abate – Mi fido di te

31 maggio 2009 | 530 viewsCommenta

A cura di Daniele della Libreria Fahrenheit 451 Quarrata (PT)
Titolo: Mi fido di te
Autori: Abate Francesco, Carlotto Massimo
Editore
: Einaudi
Prezzo: € 10.00
Data di Pubblicazione: 2008
Collana: Super ET
ISBN: 8806194879
ISBN-13: 9788806194871
Pagine: 175
Gigi è l’elegante, affascinante padrone del ristorante per gourmet Chez Momò, a Cagliari. Al riparo di piatti salutisti e raffinati, guadagna soldi riciclando e smistando partite di cibo avariati in ogni angolo del pianeta. Cibo che va nei discount, dove è costretto a fare la spesa chi non può andare tanto per il sottile. O nelle mense dei poveri. Tutto va bene nella sua vita infame, fino a che qualcosa non si blocca nell’ingranaggio. Qualcosa che è legato al passato di traditore di Gigi. E inizia una discesa nell’abisso, senza nessuna esclusione di colpi. Un romanzo di avventura criminale. Dal Nordest a Cagliari, tra mafiosi russi e imprenditori disinvolti, va in scena Gigi Vianello: un personaggio che unisce nefandezza e innocenza, convinto di farcela sempre e comunque e che raggiunge, nella sua cialtroneria, un suo cupo eroismo.
Mi fido di te è un Noir, costruito con una tecnica efficace.
Tutti i protagonisti del libro sono o irrimediabilmente stupidi o radicalmente malvagi e amorali. La realtà dentro cui si muovono è anch’essa corrotta, stolida e brutta: dagli abiti alle automobili alle case alle feste alla politica. Droga, denaro, malaffare sono le sole attività praticate. L’immagine compiuta della società è quella che emerge dai cibi, tutti guasti, contraffatti, pericolosi.
Le disavventure del protagonista stanno dentro le coordinate invalicabili del marcio e della stupidità , come tutto il resto dell’Italia toccata nel romanzo (Sardegna e Veneto) e del pezzo di Russia cui il lettore arriva all’ultimo.
Non c’è nessuna remora morale, neppure affidata a un paesaggio, a una figura secondaria. Ci sono solo corruzione e violenza.
Ennesimo personaggio canaglia, che ti porta “quasi” dalla sua parte, personaggio a dir poco ambiguo e senza etica, ma che finisce inesorabilmente nel coinvolgerti.
Temi azzeccati con approfondimenti di denuncia su argomenti spesso taciuti.
Si va dalla sofisticazione alimentare alla mafia russa, dalla corruzione al peggio delle relazioni interpersonali con una percezione della società e dei suoi costumi acuta e pungente.
Come sempre Carlotto, qui insieme ad Abate, ci fornisce uno spaccato della nostra società quanto mai negativo e tristemente attuale.

di Daniele della Libreria Fahrenheit 451 Quarrata (PT)

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