Marina di Carlos Ruiz Zafón


Marina
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Non sei tu a sceglierla; è lei che sceglie te. Se hai dei dubbi su uno qualunque di questi due punti, me¬glio che esci subito da quella porta».
Germàn rimase.

Gli anni di apprendistato con Quim Salvat furono per Germàn come un balzo in un nuovo mondo. Per la prima volta scoprì che qualcuno credeva in lui, nel suo talento e nella possibilità di diventare qualcosa di più che una pallida copia del padre. Si sentiva un’altra persona. Nel giro di sei mesi imparò più cose e fece più progressi che nel resto della sua vita precedente.
Salvat era un uomo stravagante e generoso, aman¬te delle cose raffinate. Dipingeva solo di notte e, sebbene non fosse una bellezza (anzi, somigliava a un orso), poteva essere considerato un irresistibile rubacuori, dotato di uno strano potere di seduzione che usava quasi meglio del pennello.
Modelle mozzafiato e signore dell’alta società sfilavano nel suo studio ansiose di posare per lui e, sospettava Germàn, di ottenere qualcos’altro. Salvat sa-peva di vini, di poeti, di città leggendarie e di tecniche amatorie acrobatiche importate da Bombay. Aveva vissuto intensamente i suoi quarantasette anni. Diceva sempre che gli esseri umani lasciavano scorrere la propria esistenza come se fossero destinati a vivere in eterno e che questa era la loro perdizione. Se la rideva della vita e della morte, delle cose divine e di quelle umane. Cucinava meglio dei grandi chef del¬la guida Michelin e mangiava come tutti loro mes-

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Titolo: Marina
Autore: Carlos Ruiz Zafón
Traduttore: Arpaia B.
Editore: Mondadori
Collana: Scrittori italiani e stranieri
Prezzo: € 19.50
Data di Pubblicazione: Maggio 2009
ISBN: 8804593520
ISBN-13: 9788804593522
Pagine: 308
Reparto: Narrativa > Narrativa contemporanea

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