Maria Teresa Santalucia Scibona – Los caprichos de la luna


A cura di Renzo Montagnoli

Nella Luna, in tutto, in noi
È strano che, nonostante sappiamo tutto di lei, che anni fa alcuni astronauti americani vi abbiano posato i piedi sopra e abbiano potuto constatare quanto il suo suolo sia arido e quanto la sua atmosfera sia inospitale,  la luna continui a rappresentare ancora per noi qualcosa di misterioso e di mistico. Non credo che ci sia stato un poeta, sia fra quelli famosi che fra quelli misconosciuti, che non abbia voluto dedicarle dei versi, e così non poteva mancare all’appello anche Maria Teresa Santalucia Scibona con questa raccolta, edita in Spagna e quindi bilingue, in cui il nostro satellite, senza entrare in tutte, è pur tuttavia oggetto di più di una poesia a partire da quella (I capricci della luna) che dà il titolo al volume.
Non credo, però, che l’obiettivo dell’autrice senese fosse quello di ritagliarsi un angolo di celebrità, a cui in particolare si aspira scrivendo della luna, che ripeto non costituisce l’intera opera, ma solo una parte modesta.. Infatti, gli altri versi sono afferenti a momenti del giorno, a visioni paesaggistiche, a quelle sensazioni ed emozioni che un animo sensibile può ritrarre dall’osservazione del creato. E se l’intento metafisico forse non è così evidente, in un’artista religiosa come la Scibona il ricamare la perfetta bellezza di un mondo che non finisce di stupire è un implicito riconoscimento della presenza della divinità a cui, pur nella ieraticità delle poesie, tende ad avvicinarsi nel contesto di un’estasi mistica..
Certo il disegno che regola ogni cosa, che presiede a questa incomparabile perfezione, non può che essere frutto di qualcosa che esula dal normale raziocinio della mente umana per confluire in un’accettazione supina che si sviluppa nella fede di ogni giorno. Solo così è possibile che lo stupore davanti al nostro satellite, che la struggente malinconia che assale quando scende la sera, che l’idilliaca visione di un pescatore e di una sirena all’alba e che il sogno di un paradiso in terra come Shangrila trovino una spiegazione, che non risponde alla logica, ma ai battiti del cuore, nell’immensità di un dio che è presente in ogni cosa, che scandisce il tempo, che orienta i nostri destini e che è da sempre in noi.
Ciò che non ci è possibile comprendere, ciò che è troppo complesso per noi poveri esseri che non siamo che un’infinitesima parte del tutto diventa improvvisamente chiaro, quasi come la folgorazione di Paolo sulla strada per Damasco, basta che ci spogliamo da quella saccenteria, che è propria di noi esseri umani, e ci guardiamo intorno, senza però dimenticare di vedere anche dentro di noi.
É bella questa raccolta, forse la migliore della Scibona e fra l’altro sono poesie talmente armoniche e ben equilibrate, con felice scelta di forma espressva, che leggere è un autentico piacere.

Los caprichos de la luna (1)Los caprichos de la luna
(I capricci della luna)
di Maria Teresa Santalucia Scibona
Traduzione di Emilio Coco
Prologo di Marcello Falletti Di Villafalletto
Grupo Editorial Sial Pigmalion
www.pigmalionedypro.es
Poesia
Pagg. 129
ISBN 9788416447651

Teresa Santalucia Scibona è nata e vive a Siena. Impegnata da anni in organizzazioni per la diffusione della poesia in Italia, nel 2005 la Biblioteca Universitaria senese della Facoltà di Lettere e Filosofia, ha istituito un Fondo Letterario a suo nome.
Nel 2000, dal Concistoro del Mangia, è stata insignita di medaglia d’oro di civica riconoscenza, per alti meriti culturali. Nel 2009 il Comitato Direttivo Idilio Dell’Era, le ha assegnato il Premio alla Carriera “Idilio Dell’Era”.
È Accademica Honoris Causa – Dama dell’Accademia Collegio de’ Nobili di Firenze. È nel Consiglio “Cateriniani nel Mondo” per la Letteratura.
I suoi libri di Poesia: Il mio terreno limite (1984); I Giorni del desiderio (1988); Il Tempo Sospeso (1993); Mosè (1996); Il Viaggio Verticale (2001); Le Temps Suspendu et la Vie Assise (2002); L’Amore Imperfetto (2003); La Contesa dei Vini (2005); Il Sogno del Cavallo (2008); Nutrimenti per l’anima (2009); L’Incontro di due vite Epistolario di Mario Verdone (2010); Codice Interiore (2012); Le ritte del vento (Raffaelli, 2014)..

Renzo Montagnoli Sito

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