Marco Missiroli: Atti osceni in luogo privato


Citazioni tratte da: Atti osceni in luogo privato di Marco Missiroli

Avevo dodici anni e un mese, mamma riempiva i piatti di cappelletti e raccontava di come l’utero sia il principio della modernità. Versò il brodo di gallina e disse – Impariamo dalla Francia con le sue ondate di suffragette che hanno liberalizzato le coscienze.
– E i pompini.
La crepa fu questa. Mio padre che soffiava sul cucchiaio mentre sentenziava: e i pompini.
Mamma lo fissò, Non ti azzardare più davanti al bambino, le sfuggì il sorriso triste. Lui continuò a raffreddare i cappelletti e aggiunse – Sono una delle meraviglie del cosmo.

Poi se n’era andata e solo allora mi ero accorto del gonfiore nei miei pantaloni, conteneva lo spasmo che non ero mai riuscito a sfogare. Quel giorno, per la prima volta, mi ero accarezzato e avevo intuito il movimento di liberazione. Avanti e indietro con costanza. L’inganno di mamma, l’estasi di Emmanuel. La mia gelosia. Mi ero accanito con la mano un’ultima volta, la decisiva, e solo allora avevo saputo come andava il mondo e come sarebbe andata la mia vita.

Accettai, anche se papà diceva che la religione era la più grande illusione dell’uomo.
-Per due motivi, cher Libero. Primo: Dio non si è mai fatto vedere per confermare la sua presenza. Secondo: nessuno è mai tornato da morto per confermare la presenza di Dio.

Avevo capito che l’eros è l’arte di immaginare situazioni realistiche con possibilità di fallimento.

Le dissi che Dio, l’utero e il suo progressismo avevano fatto più guai dei discepoli del futuro. Che la smettessero di bluffare, lei e i suoi clichè di spiritualità che nascondevano la paura della fatica.

I libri spostavano la mia gravità, e attuavano una legge: avevano iniziato a mettermi al mondo.

Spesso il divorzio è un capriccio contro la vecchiaia.

Le tombe sono un’invenzione del dolore.

Più volumi troverai a casa di una persona e maggiore sarà il suo grado di infelicità

…c’è qualcosa che conta più della bellezza, della sensualità e del potere. E’ la purezza. Nessun uomo, e nessuna donna, riuscirebbe a desistere davanti alla possibilità di far proprio un candore. Ed è ciò che Lunette si prese.

Stare in cima alla scala per cinque ore al giorno mi diede una nuova prospettiva: il caos sotto di me era il nostro groviglio, l’ordine una questione di vertigini. E di alloggi segreti.

Stabilire il peso della solitudine, ricavandone una legge: se due individui soli in ugual modo si incontrano, il risultato sarà la neutralizzazione di entrambe le solitudini. Se uno dei due possiede una percezione di isolamento maggiore, subirà un aggravamento del suo stato iniziale.

In una storia d’amore ci si appropria dell’altro e l’altro si appropria di noi. Le mani, gli occhi, il volto, la pelle, i sessi, e il tempo di legame dura e più l’identità singola si dissolve. Diventa due. L’abbandono la frantuma e apre il bivio: ritrovarci in un nuovo legame dopo qualche tempo o diventare se stessi nella brutalità.

Tra i rumori della folla ce ne stiamo noi due, felici di essere insieme, parlando poco, forse nemmeno una parola. Whitman

Titolo: Atti osceni in luogo privato
Autore: Marco Missiroli
Prezzo copertina: € 9.00
Editore: Feltrinelli
Collana: Universale economica
Data di Pubblicazione: aprile 2016
EAN: 9788807887673
ISBN: 8807887673
Pagine: 256

 

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