Mara Macrì – Nella tela del Ragno


A cura di Augusto Benemeglio

“Non c’è nulla di più angoscioso, niente
di più triste che sacrificare agli dei sbagliati”

1.La salvezza degli altri

Nella tela del ragno, viaggio nel mondo delle sette , di Mara Macrì, Herald Editore, 2011, è un libro che potremmo definire , per certi versi , scientifico , ma nel campo della socio-psicologia gli incroci con la letteratura e il mito , la teologia e la filosofia sono molteplici e affascinanti , e troviamo tante persone assetate di trascendenza , in cerca di infinito , che incappano in “ladri d’anime” (e non solo) – come scrive Sergio Centofanti nella sua eccellente prefazione . Insomma è un bel libro ,intenso approfondito ,esaustivo , con un mucchio di interrogativi , di perché a cui si cerca di dare risposta; un’ esplorazione di mondi sotterranei , ai più sconosciuti , pieni di tele di ragno, che attira le sue vittime per poi divorarle. Ma si tratta di un ragno particolare , dall’astuzia letale: La sua tecnica di adescamento si svolge attraverso un processo di simulazione del sibilo o vibrazioni che la farfalla femmina emette per attirare a sé il maschio . Infatti ,il ragno con questa perfetta imitazione attrae il farfallone innamorato che , svolazzandogli intorno , alla fine si avvicinava a tal punto da venirne catturato rimanendo intrappolato nella rete(pag.99).
Quello della Macrì, giornalista vaticanista , sociologa e psicologa ed esperta nel settore specifico , è una sorta di manuale pratico anti-setta . E’ un libro che ti informa, ti dà la sveglia, ti mette sull’avviso , ti dice che nel mondo sconosciuto delle sette ci sono tante cose, antiche e nuove, tanti nomi, tante ombre , tante fosse, spoliazioni, incontri fatali che poi diventano inferni , notturni di gemiti strazi dolori , trappole , labirinti in cui ci si può perdere in ogni momento, e per sempre . Questo saggio desta più di un allarme sulla realtà delle sette nel mondo e in Italia , è una denuncia forte di un problema dalle conseguenza talora tragiche , in particolare quando sono coinvolti i minori . Insomma è una cosa che ci riguarda tutti – scrive Sergio Centofanti – sia come umanità disperata, – che ha fame di spiritualità, assetata , più che mai, di un Dio sconosciuto ,- sia come cristiani , perché , come cita lo stesso prefatore: “Niente è più freddo del cristiano che non si cura della salvezza degli altri”

2. Un cuore settario

Un viaggio lungo e faticoso , ricerche, interviste sul campo, testimonianze, confronti, distanze, equilibri, forma, un lavoro complesso e difficile che ha richiesto anni di studio, con rilettura dei classici: Max Weber , Freud , Durkheim, Otto, Alberoni , Ferrarotti , Wilson , e poi l’esplorazione di quella foresta sterminata e oscura dei simboli con le varie interconnessioni: gruppo, magia ,satanismo, la religione-sentimento, la teologia degli atei , preparazione, approfondimenti, appostamenti, testimonianze, discese in campo aperto dove trovi il persuasore occulto, il love bombing, la vagabonda che uccide i bambini, l’idiota , la bugiarda l’incestuosa la cerva insanguinata, la mendicante profetica , la ragazza che sta nel mezzo della vita,
le offerte di salvezza si moltiplicano , su un mercato religioso in cui la deregulation è totale, ove fioriscono le commistioni, le innovazioni, i sincretismi , ma pullulano anche i truffatori d’ogni genere , che lucrano sulla religiosità… Spesso è un bisogno che nasce da una carenza affettiva, da un disagio spirituale. Si cerca una risposta facile alle difficoltà della vita contemporanea e si finisce in una spirale di coercizione psicologica, che annichilisce la volontà e distrugge i legami con la famiglia e gli affetti più cari. Questa è la realtà che subisce chi entra a contatto con il variegato mondo delle sette, un fenomeno diffuso e sottovalutato.(pagg.77-78)
:E non ci si può nemmeno illudere che l’informazione, la cultura, lo spirito critico basti a scongiurare una nostra possibile caduta nella tela del ragno, perché in fondo siamo tutti un po’ farfalloni amorosi , come ci insegna anche Mozart con le sue immortali note delle “Nozze di Figaro , e possiamo essere retaggio di sirene, o ragni che siano, in tutti noi potrebbe annidarsi un “cuore settario”, come viene spesso dimostrato dalle frequenti manifestazioni di classismo o razzismo , o la tentazione sempre presente e insidiosa del “fai da te”, come ammonisce talvolta, dall’ambone, don Fabrizio Centofanti, sacerdote e scrittore di prima grandezza.

3. Cultura New Age

Dice bene Mara quando parla di una dimensione sciamanica che è sopita nel cuore dell’uomo. Gli appartenenti all’Ordine del Tempio solare avevano molta cultura cosiddetta New Age, i suoni dell’arpa , una tavola cruciforme, passaggio ineludibile verso la vita eterna, preludio all’infinitudine della spirale genetica, e poi immagini del passato che emergono con progressiva evidenza , l’imprinting di icone antiche che varca lo stargate della storia , il passato che incalza il presente e distrugge il futuro , il passato va oltre la memoria storica dell’individuo che cede il passo all’ineluttabile scorrere del tempo…l’ordine nascondeva dietro la facciata un cuore settario, ma anche tutti i vari disagi e i conflitti , il senso di ribellione, la disfatta , il crollo, la liquidazione di tutti i valori che hanno formato la nostra civiltà e che agitano spesso le nostre coscienze di abitanti del pianeta nel terzo millennio , come dimostra la loro dichiarazione-testimonianza accusatoria che fu diffusa dalle agenzie di stampa internazionali. E in questo delirio di auto-distruzione ecco le Sette religiose giapponesi , che fanno strage al gas nervino, gli hare Krishna , che massacrano , fanno omicidi di massa, o ti obbligano al suicidio, i New Age stessi che aspettano l’età dell’acquario del 2160 in cui Maometto e Gesù Cristo andranno sottobraccio e Buddha starà lì ad aspettarli nella fontana dei sette paradisi , e poi tanta musica d’arpa ,astrologia , arti marziali , la cromoterapia , il turismo ecologico la biodanza , sono tutte divinità a cui bisogna sacrificare e non c’è nulla di più angoscioso e triste che sacrificare agli dei sbagliati , e poi i sincretismi, il love-bombing, ossia le lusinghe ,la distribuzione di denaro , le sollecitazioni ad un abbandono incondizionato al fondatore, al leader , l’isolamento e il controllo delle procedure razionali del pensiero

4. In Italia gravi rischi per i giovanissimi

E in Italia, oggi, come vanno le cose? Sentiamo il commento di Gino Saladini, medico legale e criminologo: “Nell’assenza, pressoché totale, oggi, di punti di riferimento per i giovani, le sette offrono un falso approdo di tipo sacro, un falso approdo, non soltanto di tipo religioso, ma anche di accettazione globale della persona. La prima fase è questa “love bomb”, cioè una bomba d’amore, una bomba d’affetto, che circonda queste persone e che poi, invece, pian piano diventa una manipolazione assoluta e la perdita della propria autonomia”.
Si tratta , dice Vincenzo Mastronardi, professore di Psicopatologia forense all’Università La Sapienza di Roma, di persone giovani “che hanno necessità di chiedere aiuto a qualcuno, per particolari ‘defaillance’ esistenziali, per particolari delusioni affettive: in quel momento di vuoto di potere – logico, critico, analitico – hanno la necessità di aderire a qualcuno; si tratta poi di un incontro perverso con megalomani carismatici che, con strategie di persuasione particolarmente incisive, riescono quindi ad approfittare di un momento di maggiore labilità”.

5.Il potere della musica e del canto

Il satanismo giovanile è spesso ispirato da libri fumetti e soprattutto musica, e la musica ha una capacità distruttiva terribile , ti può portare in paradiso , ma anche all’inferno, ti può uccidere, lo sappiamo bene. Il canto è a un tempo la più carnale e la più spirituale delle realtà. Usa il diaframma e l’anima , diceva George Steiner. Può ridurre l’ascoltatore alla disperazione o trasportarlo nell’estasi . La voce cantante può distruggere o guarire la psiche in un ritmo, un’aria , una cadenza …il canto ci riporta alla casa dell’origine dove non siamo ancora mai stati, e quindi si capisce come taluni cantanti siano oggi dei veri simboli, dei totem , in particolare per i giovani , e in genere come la musica possa avere un’influenza notevolissima sulle emozioni e sullo stato d’animo delle persone. Dalla magia della musica alla magia delle sette, dove i leader hanno carisma e sono circondati da adepti addestrati ,con grande capacità di persuasione, arti sottili di seduzione. Non è una cosa che può accadere solo ai giovanissimi o ai psicolabili: Chiunque può essere sensibile alle lusinghe di questi profeti fasulli e imbroglioni. E di fatto la maggioranza presente nelle sette proviene dalla classe media , ha un’educazione medio-alta e quando vi è entrata non era seriamente disturbata. Ed è infondato asserire che un vero cristiano non può essere manipolato da una setta. Infatti, anche sacerdoti ,studenti e studiosi di teologia possono essere coinvolti in una setta quando sussistono le giuste condizioni, come una cattiva informazione, o la fragilità della conversione della propria fede…( pagg.93-94)

6.Il rischio della caduta

Le sette , lo sappiamo, sono organizzazioni multiformi, difficilmente monitorabili nell’era di Internet, e dalle quali è difficile uscire senza l’adeguato sostegno psicologico. Ma è possibile ricostruire la propria vita, dopo un’esperienza del genere?
Tra le difficoltà oggettive per arginare il fenomeno, c’è l’impossibilità per le forze dell’ordine di agire d’ufficio, vista l’adesione volontaria alla setta. Sentiamo l’opinione di Maria Carla Bocchino, dirigente del servizio centrale operativo della Polizia di Stato: Chi accede, accede in modo assolutamente volontario, e se dopo continua a stare lì vuol dire che ci crede. Come si fa a prendere una persona, che non si rende conto, che sta cadendo nel baratro assieme ai suoi, se non altro dal punto di vista economico, come si fa a dirle: ‘devi denunciare?’ Non se ne accorge. Probabilmente l’unico sistema è un sistema educativo – sia familiare che istruttivo o scolastico – e sviluppare sempre uno spirito e un senso critico”.
Michele Raviart, di Radio Vaticana ha detto che “nessuna spiegazione della religione può essere completa se non se ne considerano gli aspetti sociologici e comunicazionali poiché non esiste contesto sociale dove questa presenza non sia più volte richiamata”. E’ vero. In un momento storico in cui svaniscono i valori tradizionali su cui poggia tutta la nostra cultura occidentale , il rapporto con la religione diventa via via più delicato, arduo, difficile , sfuggente, deviante. Cerchiamo qualcosa di nuovo, di diverso dal dejà vu, dal trito e ritrito , dallo stantio, cerchiamo un Dio fatto su misura per noi. La nostra vita così com’è non ci piace, sappiamo di dover cambiare . Non c’è scelta. Ma come si fa? Bisognerebbe essere un altro , o non essere più nessuno , abbandonarsi completamente in qualcuno almeno una volta.
Il rischio della caduta si fa concreto e imminente . Ed ecco il ragno che ti attrae nella sua tela, con una musichetta irresistibile. Cercavamo la libertà e ci troviamo in catene , cercavamo un giudice confessore pietoso e troviamo una sentenza irrevocabile, senza via di scampo. Stiamo attenti, siamo vigili , le tele di ragno stanno dappertutto, soprattutto negli scantinati dell’anima. In fondo è questo che ci vuol dire il libro di Mara Macrì

Roma, 25 settembre 2012 Augusto Benemeglio

Titolo: La tela del ragno. Viaggio nel mondo delle sette
Autore: Mara Macrì
Editore: H.E.-Herald Editore
Prezzo: € 15.00
Data di Pubblicazione: Dicembre 2011
ISBN: 8864280731
ISBN-13: 9788864280738
Pagine: 192
Reparto: Politica e società > Società e cultura > Problemi sociali

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