Citazioni: Már Gudmundsson Einar, Angeli dell’universo


Citazioni tratte da: Angeli dell’universo di Már Gudmundsson Einar

E tuttavia non so perché a me non è riuscito di raggiungere un più saldo equilibrio sulla strada scivolosa che chiamiamo vita; perché alcuni attraversano la vita per una via diritta mentre altri vagano all’infinito per vicoli oscuri.
“La vita è solo un’ombra che cammina”, diceva Macbeth, “un misero attore che si pavoneggia e si agita per la sua ora sulla scena, e di cui poi non si parla più: una storia raccontata da un idiota, piena di rumore e furia, che non significa nulla.”

“Non sai curare una mente malata, strapparle dalla memoria un tormento che vi si è radicato, cancellare le pene scritte nel cervello…?” Cito ancora il Macbeth, quante volte infatti ho posto domande come questa dopo essere sgusciato fuori, folle, dal mio rifugio, correndo a piedi nudi sul marciapiede, via da casa?

Capitava anche che dei malati sfuggissero alle grinfie dei guardiani e si mettessero a correre per le strade, ossuti e sudati. Correvano, correvano, come se il mondo avesse fine da qualche parte, o non avesse mai fine; o forse erano in fuga dal mondo, per riuscire a farvi ritorno?

Cerco di capire i tratti di pennello: com’è disegnato il tempo, com’è colorata la vita, chi è l’autore di questo strano dipinto.

“Io non ci vado”, ribadisce Viktor. “E’ solo un pazzo di meno.”
“Non parlare così. Siamo tutti uguali davanti a Dio, anche se siamo ammalati. Noi siamo angeli. Angeli dell’universo.”
“Smettila con queste scemenze”, dice Viktor. “Dio non si interessa affatto a noi, come non si interessa agli altri. E’ morto. Nietzsche l’ha ucciso.”
“E come ha fatto?”
“Con una semplice frase. Ha detto: Dio è morto, e tutti hanno capito che era quello il punto.”

Ora che la fine si avvicina, i muri crollano e il sipario cala, lo dico chiaro e tondo: io sono vissuto sotto la luna piena, ho attraversato la volta del cielo e gli abissi del mare.
Ho amato, ho riso, ho pianto, e ora che le lacrime scorrono e tutto è così divertente dico: l’ho fatto a modo mio.
No, questa tomba non è sufficientemente profonda per accogliere i sentimenti di tutti noi.
Voi, uomini e donne che siete sprofondati nell’abisso.
Voi, giorni umidi di pioggia che avete pianto contro i vetri delle finestre.
Ah, com’è fredda questa via dolorosa, tanto poco ne resta, e tanto poco vi si trova.
Eterna è la notte del silenzio.

Quando le montagne si tolgono il camice bianco, arrivano in visita gli uccelli. Il medico prende l’oscurità e la versa in una tazza, poi scompare nella notte invernale del suo ufficio.
Fuori volteggia un tempo alato, dall’azzurro cristallino a una spiaggia tenebrosa. La neve sui pendii si risveglia dal suo sonno. Quando gli uccelli se ne vanno la feccia viene gettata via.
L’azzurro esiliato bussa alla finestra.
Nel buio dormono alberi silenziosi.

Titolo: Angeli dell’universo
Autore: Már Gudmundsson Einar
Prezzo copertina: € 12.50
Editore: Iperborea
Edizione: 2
Traduttore: Ferrari F.
Data di Pubblicazione: aprile 2012
EAN: 9788870910681
ISBN: 8870910687
Pagine: 204

 

 

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