L’uomo dei piccioni di Salvatore Scalisi


L’uomo dei piccioni
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Giorgio, a malincuore, ripone la bottiglia sul tavolo.
– Non fare quella faccia. Non avrai pensato che ti lasciassi prendere confidenza col vino. Dai, fammi un sorriso. –

– Devi andare a lavorare? –
– Sì, purtroppo. Non vorrei lasciarti da solo, ma devo andarci. Ci sentiremo per telefono, come sempre. –
– Papà quando richiama? –
presto. Presto, Credo. Anzi, sono convinta che possa farci una bella sorpresa. –
– Vuoi dire che verrà a casa? –
– Certo! Appena finirà le sue cose ritornerà a casa – sostiene la donna. -A me il vino, anche bevuto poco, mi fa venire il sonno. A te?
– Anche. –
– Non è una sensazione piacevole per chi deve andare a lavorare, o studiare. –
– Mi riposerò. Studierò più tardi – dice il ragazzo. -Aveva una voce strana per telefono –
– Di chi parli? –
– Di papà. –
– Cosa vuoi dire strana? –
– Mi è sembrato diverso dal solito. Con poca voglia di par¬lare. –
– Capita a chiunque di attraversare momenti di stanchezza. Di non essere in ottima forma. Papà ha un motivo in più per esserlo – afferma Sara, mentre inizia a sparecchiare la tavo¬la. – Ed è lo stesso che lo ricondurrà presto fra noi. –

Alzatasi in volo dal cornicione del palazzo, la colomba, sbattendo le ali, si dirige verso la zona periferica della città.
Il rumore diversificato dei macchinari all’interno della fabbrica stridono con la calma apparente degli operai. Due uomini in tuta da lavoro si incrociano negli ampi spazi.
– Mi hanno detto di andare in sala verniciatura per dare una mano. Da un po’ di tempo mi sballottano da un posto

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Titolo: L’ uomo dei piccioni
Autore: Salvatore Scalisi
Editore: Prospettiva Editrice
Collana: Lettere
Prezzo: € 12.00
Data di Pubblicazione: 2009
ISBN: 8874185693
ISBN-13: 9788874185696
Pagine: 152
Reparto: Narrativa > Narrativa contemporanea

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