Luca Gamberini – Racconti per bambini adulti


A cura di Giuseppe Iannozzi

Non ho fatto nulla, ma più di così non potevo fare.
Parole dolci e amare, versate nella melanconia e in una felicità di pochi istanti: pensieri che brulicano nel mare magnum di un pessimismo quasi leopardiano quando non si fanno carosello di un ottimismo inventato, o solo fantasticato inseguendo una impossibile eternità dorata fra Koan e Zen. Luca Gamberini ama squarciare la realtà quotidiana dipingendola con tocco lieve, lo stesso che incontriamo nella sua silloge Mi sgridi i piedi: una semplicità profonda quella di Gamberini, e una sensibilità che si aggiusta in schegge e crepe, in ritratti del quotidiano seguendo il nobile e umile esempio di Sergio Endrigo.
“I guai ti invecchiano e la speranza non si muove più a grandi falcate, tartarugheggia e spesso non esce nemmeno dal guscio. Si rimane così appoggiati al calore di un inverno che mantiene congelati sentimenti e sogni privi di immaginazione. […] E la tartaruga non c’è ancora e il falco qui non vola, il pettirosso si sta già preparando la valigia, il riccio non ha ancora cominciato a essere il pennello che dipinge l’asfalto di materia grigia, eppure la sera già si sta bene nel condividere con luna e stelle le proprie variopinte pene.”: Luca Gamberini in Racconti per bambini adulti non nasconde il suo stupore, uno stupore bambino che accomuna un po’ tutti i poeti e i sognatori. Racconti per bambini adulti non è un romanzo, non è un diario, non è una raccolta di racconti, è invece un navigare ora veloce ora lento fra prati in fiore e ventosi autunni, e inverni che la primavera la pizzicano con le dita senza mai scongelarsi del tutto. Al pari o quasi di Cesare Pavese, anche Luca Gamberini attinge al paesaggio naturale per ritrarre il suo paesaggio interiore, il suo mestiere di vivere; e come Pavese par quasi che a ogni pagina reclami che davvero non l’ha ancora capito se è lui “un poeta o solo un sentimentale”: “[…] stavo cercando uno scrittore e ho trovato soprattutto un uomo. Così dicevano quelle tre righe di presentazione a Prima che il gallo canti. Lo lessi una, due, tre volte quel libro che è una sorta di autocondanna alla solitudine… amo Cesare Pavese, soprattutto per due motivi: non sarò mai in grado di scrivere e fare ciò che ha scritto e fatto lui.”
Se è lecito dirlo, in maniera aperta e forse un po’ sfacciata, Luca Gamberini in questo suo lavoro dà il meglio di sé stesso conferendo alla prosa un’aura poetica: Racconti per bambini adulti è dunque prosa poetica dove l’autore, sempre tenendo alta la bandiera dell’amore, anche quando questo naufraga senza un perché, si fa cantore di una umanità che, oggi come oggi, esiste e resiste in pochi. “Vivo campato per aria, questo è il mio mestiere. Scelta difficile, certo a vedermi da lì parrebbe un piacere, ma è alla resa dei conti, che mai tornano, solo un dovere.”: un dovere dunque, quello di un poeta che conosce il peso e la leggerezza delle nuvole su di sé, un dovere cui può ottemperare solo consacrando sé stesso a una voluta, forse non del tutto desiderata, libertà. Perché, usando le parole dell’autore, “è vero, non ho fatto nulla, ma più di così non potevo fare”; perché quando un uomo “è disperato non ha pranzo, non ha cena, tanto meno una colazione […] non piange, guaisce, per questo solo i cani lo riescono a captare.”

Giuseppe Iannozzi

racconti-di-bambini-adultiTitolo: Racconti per bambini adulti
Autore: Luca Gamberini
Editore: Lettere Animate Editore
Prezzo: € 1.99
Data di Pubblicazione: novembre 2013
ISBN: 9788897801962
Dimensione: 0.26 MB
Formato: EPUB

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