Loredana Ruffilli – Come lei mi insegna


Da dietro i banchi a dietro una cattedra, nel mezzo: precariato e tanti chilometri
«Oggi alcuni insegnanti, destinati a fare “cento passi” in avanti e poi a indietreggiare di mille, sono spesso soli, ma testardamente continuano ad amare il loro mestiere, credendo che sia davvero il più bello del mondo, lo fanno anche quando sono scoraggiati, vessati e “mobbingati”, nonché delusi in maniera irreversibile dalle istituzioni. Tutto ciò che rivogliono è la dignità.»
Come lei mi insegna di Loredana Ruffilli è un viaggio autobiografico (?) che parte e termina all’interno dell’istituzione scolastica.
La Ruffilli insegnante di Francese ci narra le vicende di Dora che da allieva diviene docente ma quanto cosa in senso di sacrificio tale passaggio? Tra precariato e supplenze, tra colleghi che annullano al sol fatto che non sei di ruolo, tra chilometri quotidiani con la speranza di accumulare punteggi necessari, il sacrificio spesso è indescrivibile per arrivare alla meta anche se ormai sfiniti e spremuti, tanto che si sente dentro di non avere più nulla da dare.
Perché insegnare è dare, donare, far si che ciò che si è appreso (non solo dai libri, ma umanamente parlando dalla vita stessa) sia trasmesso con arte e amore.
Ma questa è ormai la scuola che troviamo? Non so, ho i miei grandi dubbi.
Professori demotivati, stanchi già dall’inizio che non riescono a farsi rispettare e che soprattutto non riescono a incuriosire, stimolare e spesso solo a interagire.
Una scuola che formi Il cui ruolo principale è l’apprendimento, l’insegnare agli allievi a usare il proprio potenziale, a usare la mente, ad imparare ad affrontare la vita. La scuola dovrebbe essere una grande discussione, dinamica, in cui tutti imparano, anche gli insegnanti, proprio perché il mondo è in continuo movimento, una grande verità la dice Schopenhauer: “A vedere le numerose e svariate istituzioni destinate all’insegnamento e allo studio, e la grande folla di scolari e maestri, verrebbe da pensare che al genere umano stia estremamente a cuore comprendere le cose e conquistare la verità. Ma, anche qui, l’apparenza inganna.”
Come lei mi insegna è un libro leggero che si legge bene e con il sorriso sulle labbra, la Ruffilli punta molto sui rapporti umani e quanto loro possano insegnare, nonostante ciò ti fa incazzare per come vanno le cose nelle scuole, e soprattutto per il livello di ignoranza raggiunto negli ultimi anni. Forse qualcosa non va?

Titolo: Come lei mi insegna
Autore: Loredana Ruffilli
Editore: Lupo
Collana: Varia
Prezzo: € 13.00
Data di Pubblicazione: Gennaio 2011
ISBN: 8896694817
ISBN-13: 9788896694817
Pagine: 144
Reparto: Narrativa > Narrativa contemporanea

Loredana Ruffilli è nata a Squinzano (Le), il 4 febbraio 1961.
Completati gli studi classici, consegue a 23 anni la Laurea in Lingue e Letterature Straniere con lode presso l’Università degli Studi di lecce, privilegiando la specialistica in russo e in francese. Da venticinque anni insegna lingua francese nella scuola pubblica.
Dipinge e disegna, studia canto jazz e ha all’attivo piccole ma interessanti esperienze teatrali. Nel 2000 con la compagnia il Salotto dell’Arca è stata una appassionata Rosetta nel Rugantino tenuto al Teatro Paisiello in Lecce.
Ha curato per l’assessorato al Bilancio e Turismo di Squinzano, le Notti di San Giovanni presso Villa Cleopazzo.
Per Publigrafic ha pubblicato Double Face – l’apparenza inganna (2005), e la cura dell’attimo (2007).

Katia Ciarrocchi

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