Pagina 69: Longino il santo della lancia di Gianluca Orsola


Longino il santo della lancia
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II.1  La xix omelia dello Pseudo Esìchio

6. Ma egli, per nulla sorpreso, infatti lo Spirito divino gli aveva predetto poco prima l’incontro, disse loro: “Seguitemi e ve lo mostro”. Allora il beato diceva fra sé: “Come sono belli i piedi di coloro che annunciano la pace, di quelli che annunziano buone nuove. Ora vedrò i cieli nerti, ora raccorderò la gloria del Padre, ora contemplerò lo splendore ‘affabile dello Spirito. Ora dirò: ‘Signore Gesù Cristo, raccogli il mio spirito’, come Stefano, il primo martire che ho sentito gridare con voce – squillante. Ora in questa Gerusalemme dall’alto delle torri tutte dorate, la stessa che è la patria degli angeli ma anche la città di tutto il coro dei santi, entrerò con applausi, canti di vittoria e trofei reali. Ora mi libero della mia tunica di fango, depongo i legami della carne che mi hanno fatto più volte gemere e mi sbarazzo della corruzione, perché sono spinto verso l’incorruttibilità, avrò una ina sgombra di tempeste uscendo dalla vita effimera dove numerosi somo i marosi e pericolosi i naufragi. Il solo porlo eterno è quella vita dove abitano i santi. Rallegrati anima mia, partendo verso il tuo creatore, mostra un viso raggiante poiché il momento li chiama, trattiamo con gioia, ed amicizia, come ospiti, quelli che sono per te ì fornitori dì tanto bene ed allestiamo una tavola ben guarnita per quelli die ci chmmano al festino reale”.

7. Longino, dopo aver meditato queste cose fra sé, ospitò in casa sua gli uomini che erano giunti presso di lui e, trattandoli magnificamente come ospiti graditi, accogliendoli con un viso gioioso e raggiante, mangiando con loro alla tavola che aveva allestito, cominciò ad interrogarli, dopo il pasto, sul perché cercassero Longino. Ed essi, dopo avergli chiesto di giurare di non divulgare i loro propositi e di non riferire le loro segrete confidenze, gli raccontarono sia ciò che Cesare aveva scritto a Pilato sia che erano stati inviati colà per decapitare Longino ed altre due persone. Il centurione, chiese chi fossero i condannati associati a Longino ed apprese che erano proprio quelli che avevano preferito Cristo al denaro dei mercenari offerto dai Giudei. In gran fretta, scrisse loro di raggiungerlo rapidamente per dividere con lui molti beni. Dopo aver trattato i messaggeri come suoi ospiti per due giorni, il terzo giorno, Longino li invitò nella sua tenuta di campagna; lì attendeva i due fratelli in Cristo che aveva segretamente convocato. Non appena giunti, rivelò ai suoi ospiti di essere lui stesso Longino, l’uomo che essi cercavano.

8. Costoro dapprima si rifiutarono di credere alle sue parole, poi una volta convinti piansero disperati strappandosi i capelli e rivolgendo a Longino grida pietose: “Perché, amico, hai preferito agire così? Perché hai accolto in casa tua coloro che venivano a giustiziarli? Perché hai preparalo un pasto ed, allestito una tavola per coloro che venivano ad ucciderti, e non solo per un giorno, ma per un secondo ed un terzo? Non vedevi che il tuo vino era, mescolato con il tuo sangue che noi cerchiamo? Ora che bisogna, dire? Ma che possiamo fare o volere a tale, proposito? Vattene, …

Titolo: Longino il santo della lancia
Autore: Gianluca Orsola
Citazioni: € 24.50
Editore: Graphe.it
Collana: Saggistica
Data di Pubblicazione: febbraio 2017
EAN: 9788893720106
ISBN: 8893720108
Pagine: 160

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