L’improvviso


L’improvviso di Federica Ribes
Tratta da Il rosso sulle mani dorate

Fra tutta la gente, del mare del cielo,
dei terrestri spalancati, rimase fra le sue mani,
la gioia di poter non soccombere all’ingiuria.

Si incontrarono, per le strade, prima,
le bianche maestranze dei cieli, travestite,
di giornate “insolute”, come dicevano loro.

Avevano grandi cappelli, senza una cima,
che riuscivano a sdoppiarsi, in mille campane nere.

Gli altri che accorrevano, avevano solo una bandiera,
da portare avanti, e non che cinque drappelli di grezza veste.

Si portarono fra loro, mille parole, scritte cadenti, soglie
di discorsi, ma guardarono tutto il tempo, il tempo dei
tempi musicali, che cantava.

Fu un giorno, per il sole, nel quale, non dovette riprendere, ma
iniziò a mangiare un tempo, che c’era fra tutti.

Federica Ribes

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