Cinema: Libere, disobbedienti, innamorate – In Between


Recensione film “Libere, disobbedienti, innamorate – In Between” di Maysaloun Hamoud

Tre donne a Tel Aviv
Tre donne, tre strumenti, suoni e sensibilità, una sola condizione: la libertà frustrata se non negata nella società palestinese moderna a Tel Aviv, dove il dominio patriarcale è sempre decisivo. Forma realistica diretta, a volte abbandonata ad apparenti tempi “deboli”, rifiuto di addizionali carinerie, una scelta abilissima dei passaggi di consapevolezza, sguardo femminile distaccato, appena ironico: è questa formula riuscita di regia a rendere esemplare e originale la storia di ribellione di Leila, avvocato penalista, Salma, dj lesbica, e Noor, mussulmana praticante, alle regole di matrimoni combinati e subalternità agli uomini Scavando nei comportamenti, esce anche, forse soprattutto, il disorientamento maschile alla pressione di un’emancipazione inevitabile. Cast da premio.

Silvio Danese

Titolo originale: Bar Bahar
Nazione: Israele, Francia
Anno: 2016
Genere: Drammatico
Durata: 96′
Regia: Maysaloun Hamoud
Cast: Mouna Hawa, Sana Jammelieh, Mahmud Shalaby, Riyad Sliman, Shaden Kanboura

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