Pagina69: Le notti bianche di Fedor Dostoevskij


Le notti bianche
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Era un vecchietto secco, muto, cieco e zoppo, sicché, alla fine, non fu più in grado di vivere e morì. Ma poi ci occorreva un altro inquilino, poi-ché non ci è possibile vivere senza subaffittare il mezzanino: la pigione per il mezzanino e la pensione della nonna sono quasi le nostre uniche risorse. Il nuovo inquilino, come a farlo apposta, era un uomo giovane; non era delle nostre parti, era venuto da un’altra città. Siccome non mercanteggiò per il prezzo, la nonna gli diede il mezzanino, ma poi mi domandò: «Dimmi, Nastjen’ka, è giovane o no il nostro inquilino?». Non volli mentire: «Sai, nonna», dico, «non è che sia giovane del tutto, però non è vecchio». «E dimmi, è di aspetto piacevole?» chiese la nonna.
«Di nuovo non volli mentire. “Sì, è di aspetto piacevole, nonna!” E la nonna mi dice: “Ah, che castigo, che castigo! Te lo dico, nipotina mia affinché tu non t’innamori di lui. In che secolo viviamo! guarda un po’, un povero inquilino, eppure è di aspetto piacevole: non era così, ai miei tempi”.
«Già, per la nonna non esiste che il bel vecchio tempo passato. Lei allora era più giovane e il sole allora era più caldo e la panna…

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Titolo: Le notti bianche
Autore: Fëdor Dostoevskij
Prezzo copertina: € 3.50
Editore: Ugo Mursia Editore
Collana: I Picci One
A cura di: G. Spendel
Data di Pubblicazione: 2009
EAN: 9788842542582
ISBN: 884254258X
Pagine: 136

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