Laura Lippman – I morti lo sanno


A cura di Massimo Ghelfi

Si chiama Laura Lippman, è la scrittrice preferita di Bill Clinton, grande scopritore di talenti gialli (la sua sponsorizzazione è stata tra i motori del grande successo di Michael Connelly) ed è uno dei volti della nuova Giano, sofisticata sigla editoriale nata a Varese qualche anno fa, ora rilevata da Neri Pozza che ne ha trasformato la veste grafica e, in parte, il progetto editoriale. Noir, gialli letterari, scrittura femminile sono i tre assi su cui si svolge il progetto della rinnovata casa editrice. E alla seconda categoria appartiene questo romanzo dal titolo vagamente biblico, I morti lo sanno, ispirato al verso dell’Ecclesiaste “I morti non sanno nulla” (traduzione di Luisa Pissi, pagine 384, Euro 18.50) di un’autrice molto nota in America, ma finora sconosciuta in Italia.
Laura Lippman ha fatto per vent’anni la cronista a Baltimora e infatti a Baltimora è ambientato questo giallo che riesce a tenere la tensione alta fino alla fine, senza spargimenti di sangue, dettagli splatter, serial killer deliranti e trame ai confini dell’incredibile. Cardine della storia sono la menzogna, l’infingimento, l’identità nascosta, svolti in tutte le loro possibili sfumature. Tutto comincia quando una donna coinvolta in un incidente stradale in cui si rende colpevole di omissione di soccorso rivela di essere Heather Bethany, una delle due sorelle adolescenti scomparse da un centro commerciale trent’anni prima.
La donna certamente sa molte cose di quanto è successo, racconta una versione del giorno della sparizione coerente con la ricostruzione della polizia, ma le sue reticenze e le sue omissioni rendono poco credibile la storia, almeno agli occhi della strana banda di inquirenti, composta da un investigatore, un’agente appena diventata mamma e per questo dirottata sui casi irrisolti, un’assistente sociale, un avvocato e il detective in pensione che si occupò del caso nel ’75. La Lippman che alcuni critici americani hanno paragonato a Ruth Rendell, dosa abilmente dettagli e rivelazioni, semina false piste, costruisce una struttura su vari piani temporali e soggettivi senza mai perdere le fila del racconto. Si capisce che c’è stato un rapimento, una storia di abusi e di violenze e che una delle due sorelle è morta subito dopo il rapimento, ma per il resto è tutto aperto, tanto che la protagonista potrebbe essere sia quello che dice di essere, ma anche una truffatrice, una complice del rapimento o addirittura un’assassina.
Il quadro si compone poco a poco, le cose si rivelano ben diverse da come apparivano all’inizio, ma il lettore non intuisce cosa sia realmente accaduto finché l’autrice non decide di rivelarglielo. E lo fa, naturalmente, nelle ultime pagine.

Massimo Ghelfi

Titolo: I morti lo sanno
Autore: Laura Lippman
Traduttore: Piussi L.
Editore: Giano
Prezzo: € 18.00
Collana: Nerogiano
Data di Pubblicazione: Novembre 2007
ISBN: 8862510012
ISBN-13: 9788862510011
Pagine: 448
Reparto: Gialli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *