La voce misteriosa


Favole raccolte, curate e riadattate da Simone

C’era una volta, tanto tempo fa, un uomo la cui unica preoccupazione era quella di aumentare quanto più poteva il suo patrimonio. Siccome non si curava d’altro, diventò in breve tempo molto ricco e fu in grado di comprarsi tutto quello che desiderava.
Ad un certo momento, però cominciò ad aver paura. Diceva tra sé :-Ho tutto quello che desidero ma supponiamo che io debba morire, sarei costretto a lasciare ogni cosa e non potrei più godermi tutti i beni che ho accumulato con tanta fatica!.
Perciò si mise in viaggio arra ricerca di un paese dove nessuno morisse. Dapprima dovette vagare parecchio, senza riuscire a trovare un posto simile, ma alla fine giunse in un paese dove la parola morte era sconosciuta. Gli fu detto:
– Qui non muore mai nessuno
Ed egli osservò:
Allora nel vostro paese la popolazione sarà in continu9o aumento!
– No – gli risposero. – Dovete sapere che di tanto in tanto si sente una voce che chiama prima uno, poi un altro, e chiunque sente la sua voce le va dietro e non ritorna più.
– Beh, – rispose quest’uomo – se siete così sciocchi da andare dietro ad una voce e affare vostro.
Se ne tornò a casa, imballò tutti i suoi tesori e insieme alla famiglia partì per il paese dove nessuno moriva. Prima però insegnò bene a sua moglie ed ai figlioli che se si sentivano chiamare da una voce, non dovevano prestare attenzione e tanto meno seguirla.
Per molti anni vissero felici e contenti nella nuova casa, finché una sera, mentre erano seduti a tavola, sua moglie d’improvviso balzò su dalla sedia ed esclamò:
– Eccomi! Vengo! Vengo!
Suo marito l’afferrò ben stretta e la rimproverò dicendole:
– Non ti ricordi più quello che ti avevo detto? Rimani qui dove sei, a meno che non ti faccia piacere morire!
– Ma non senti la voce che mi chiama? – gli rispose la donna. – Voglio solo andare a sentire che cosa vuole, appena l’avrò saputo ritornerò subito qui.
Si dibatté per liberarsi dal marito. Ma egli la teneva ferma e anzi, ordinò ai figli di andare a serrare porte e finestre.
– E va bene, marito caro – la donna disse alla fine – ti obbedirò e rimarrò qui con te.
Ma ad un tratto, poco prima che fosse chiusa l’ultima porta, sgusciò fuori dal vestito foderato di pelliccia e sparì nella notte, lasciando nelle mani del marito soltanto la veste. In lontananza la sentirono ancora gridare: – Vengo! Vengo! – poi regnò un silenzio assoluto e di lei non si seppe più niente
– beh – disse il marito- sé è stata così sciocca da desiderare di morire, non ci posso fare nulla.
Prese un’altra moglie e seguitò a vivere felice. Non molto tempo dopo però mentre stava seduto nel negozio del barbiere a farsi la barba ed aveva il mento appena insaponato, posato il pennello ed afferrato un grosso rasoio, tutto ad un tratto l’uomo si mise a gridare:
– Non voglio venire, capisci? Non voglio assolutamente venire!
Il barbiere e gli altri clienti si trovavano nel negozio lo stettero a sentire pini di imbarazzo. L’uomo riprese a gridare agitando con fare minaccioso il pugno in direzione della porta:
– Ti dico una volta per tutte che non ti voglio seguire, perciò vattene subito di qui.
Un momento dopo saltò in piedi in un accenno i collera:
– Come osi continuare a chiamarmi? – urlò – se non vuoi andartene la farò pagare cara!
Strappò il rasoio di mano al barbiere e balzò fuori dal negozio col viso ancora insaponato, gridando:
– T’insegnerò io a lasciare le persone in pace d’ora in avanti!
Il barbiere non voleva rimetterci il rasoio e gli andò dietro mentre quello correva come un pazzo per la città e poi attraverso la campagna, per parecchie miglia finché non cadde a testa all’ingiù in un tremendo precipizio; nessuno lo vide più dopo allora.
Così, nonostante le sue parole aveva seguito la voce come tutti gli altri. Quando il barbiere raccontò agli abitanti della città quello che avevano visto tutti andarono ad esplorare il terreno che si trovava sotto il precipizio, per trovare qualche traccia di coloro che avevano seguito la voce misteriosa in tanti anni. Ma non scoprirono niente.
Da quel giorno in poi tuttavia non andarono più dietro alla voce ma morirono serenamente nei loro letti, come tutti i mortali di questo mondo.
E alcuni barbieri iniziarono ad usare il rasoio bilama in via sperimentale.

Simone
http://lefavoleprivate.iobloggo.com

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